CF: conferenza OSCE a Lugano, impiegati fino a 2000 militari
Il Consiglio federale ha approvato oggi l'impiego un massimo di 2000 militari per garantire la sicurezza della Conferenza ministeriale dell'OSCE, prevista a Lugano dal 3 al 4 dicembre prossimi.
(Keystone-ATS) L’esercito appoggerà la polizia cantonale ticinese assumendosi in particolare compiti di protezione degli oggetti, di sorveglianza, di ricognizione aerea, di trasporto e di logistica, precisa una nota del governo, aggiungendo che tali misure andranno a completare il dispositivo di sicurezza messo in atto dalle autorità cantonali.
L’esecutivo ha pure approvato l’introduzione di una limitazione temporanea dell’uso dello spazio aereo nella regione di Lugano. La restrizione sarà esecutiva da lunedì 30 novembre, ore 7.00, fino a venerdì 4 dicembre, ore 23.59, e si limiterà a una zona incentrata su Lugano, in un raggio di 46 chilometri. È previsto che l’aeroporto di Milano Malpensa sia il punto di arrivo principale delle delegazioni.
In collaborazione con la polizia cantonale ticinese e l’Aeronautica Militare italiana, le Forze aeree svizzere assicureranno un servizio di polizia aerea e una sorveglianza rafforzata dello spazio aereo. La restrizione si applicherà alle attività di volo a vista, di volo strumentale non commerciale e di aeromobili senza occupanti.
Con la conferenza ministeriale di Lugano la Svizzera concluderà l’anno di presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Essendo l’evento straordinario, la Confederazione coprirà l’80% dei costi legati alle misure di sicurezza.
Per l’occasione, la città accoglierà delegazioni di alto rango dei 57 Stati partecipanti e degli Stati partner. Queste personalità saranno accompagnate da delegazioni ufficiali, alle quali si aggiungeranno numerosi rappresentanti dei media, di organizzazioni internazionali e della società civile.