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CF: accelerano investimenti nella difesa aerea

Keystone-SDA

Un credito aggiuntivo di 970 milioni di franchi per garantire i termini di consegna degli acquisti necessari per la difesa aerea. È quanto vuole chiedere il Consiglio federale al parlamento, anche alla luce delle migliori previsioni sui ricavi della Confederazione.

(Keystone-ATS) La manovra, viene sottolineato in un comunicato governativo odierno, avviene in un quadro di minacce accresciute e lunghi tempi di consegna per i beni d’armamento.

Con la situazione tesa sul mercato i produttori richiedono sempre più spesso acconti consistenti. Senza tali acconti gli acquisti urgenti possono subire ritardi anche di diversi anni. Proprio per questo il Consiglio federale cerca di creare rapidamente i presupposti per proteggere meglio la popolazione, anche considerando che attualmente l’esercito “non ha i mezzi necessari per proteggere adeguatamente la Svizzera dalle minacce aeree”.

I 970 milioni saranno destinati al versamento di acconti per la difesa terra-aria a corta gittata (250 milioni) e a media gittata (650 milioni), per un radar a medio raggio parzialmente mobile (60 milioni) e per la difesa dai mini-droni (10 milioni). Non appena il Parlamento avrà deciso in merito al credito aggiuntivo, l’esecutivo potrà versare gli acconti.

Altri 100 milioni

Nei prossimi anni, sempre secondo l’esecutivo, occorrerà poi destinare altri 100 milioni di franchi al rafforzamento dell’autoprotezione dell’esercito in oltre 60 ubicazioni militari.

Sono previsti, tra l’altro, recinzioni migliorate, videosorveglianza, controlli elettronici degli accessi e locali di sicurezza. A causa del mutato contesto di sicurezza, è necessario attuare con urgenza queste misure, che dovranno essere realizzate al più tardi entro l’inizio del 2029.

Anche in questo caso, per accelerare i tempi, verrà chiesto al Parlamento un credito aggiuntivo per il programma degli immobili 2025.

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