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CDF: pianificazione lacunosa progetti ferroviari; miliardi in gioco

Keystone-SDA

In Svizzera, la pianificazione finanziaria a lungo termine dei progetti ferroviari lascia a desiderare. Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha messo in risalto carenze nelle previsioni e nei dati elaborati.

(Keystone-ATS) Ora, viste le dimensioni dei progetti, ciò può portare a differenze di miliardi di franchi tra l’inizio e la fine dei processi.

L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) deve migliorare la gestione del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), che finanzia lo sviluppo e la manutenzione della rete ferroviaria, sottolinea il CDF in un rapporto pubblicato oggi. Le lacune esistenti nuocciono alla chiarezza “indispensabile” per l’amministrazione federale e il Parlamento, i quali mancano di informazioni sufficientemente trasparenti per prendere decisioni fondate.

Concretamente, il CDF ha rilevato carenze nell’elaborazione dei dati. Questi non sono esaustivi e non indicano necessariamente se si tratta di importi con o senza IVA o con o senza rincaro. Sono state inoltre constatate divergenze tra i dati utilizzati per la simulazione e quelli impiegati per l’elaborazione dei progetti, il che porta a una sottovalutazione dei costi.

In questo contesto, le previsioni non sono affidabili e non possono essere garantite in modo definitivo. Inoltre, la pianificazione non tiene conto dell’ipotesi di lavori bloccati da ricorsi giuridici. Non presenta neppure diversi tipi di scenari di bilancio (scenario alto/basso con vari indicatori legati al rispetto delle basi legali e alle proposte di azione).

Il CDF raccomanda quindi la creazione di dati più dettagliati, che devono essere meglio verificati e riflettere maggiormente la realtà a livello di calendario. Occorre anche un migliore utilizzo di tutte le proiezioni già disponibili all’interno dell’amministrazione federale.

Rincaro

Per quanto riguarda in particolare il rincaro, il CDF ha rilevato differenze tra i progetti di costruzione e quelli di manutenzione. Il rincaro incluso nella simulazione è dell’1% per i primi e dell’1,7% per i secondi. Chiede pertanto di applicare un tasso coerente per tutti i progetti e propende piuttosto per quello dell’1,7%, giudicato più realistico.

Nella sua presa di posizione pubblicata nel rapporto, l’UFT accetta le raccomandazioni. Afferma di impegnarsi già da diversi anni a rafforzare la trasparenza, la tracciabilità e la pertinenza decisionale della pianificazione finanziaria a lungo termine del FIF.

Trasporti ’45

Alla fine del 2024, la Confederazione annunciava che mancavano 14 miliardi di franchi per finanziare lo sviluppo della rete ferroviaria entro il 2035. Il consigliere federale Albert Rösti aveva poi deciso di fare il punto sui grandi progetti ferroviari per i prossimi 20 anni.

Basandosi su un’analisi del Politecnico federale (ETH) di Zurigo, il Consiglio federale ha presentato all’inizio dell’anno le linee guida delle sue priorità. Il progetto Trasporti ’45 dovrebbe essere posto in consultazione entro la fine di giugno.

Rösti aveva sottolineato che i costi dovevano essere meglio controllati, in particolare grazie a un’analisi più approfondita dei futuri progetti ferroviari. Attualmente, mancano circa 10 miliardi di franchi al FIF per i progetti fino al 2045.

Mentre lo studio dell’ETH non integra i costi legati al rincaro in tutti i progetti, il CDF insiste su questa considerazione nei futuri progetti di Trasporti ’45. Questi costi, pari a diversi miliardi di franchi, potrebbero influenzare fortemente la capacità di finanziamento, il che richiederebbe di fissare priorità ancora più rigorose.

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