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Cavi ferroviari tranciati a Bologna, ipotesi sabotaggio sui Giochi

Keystone-SDA

Nel primo giorno delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina un sabotaggio alle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro manda in tilt i treni di mezza Italia, con ritardi e cancellazioni che si sono risolti solo nel pomeriggio e con disagi per migliaia di viaggiatori.

(Keystone-ATS) I sospetti degli inquirenti ricadono sugli anarchici, ma al momento non sono arrivate rivendicazioni e non possono essere esclusi altri moventi. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini sul piede di guerra: a Bologna, dice, c’è stato “un attentato premeditato” da parte di chi “vuol male all’Italia”.

Colpiti, da mano dolosa – come ipotizzano gli inquirenti – ma al momento ancora ignota, all’alba di sabato il nodo ferroviario di Bologna Centrale, chiave per tutta la circolazione dei treni tra nord e sud Italia, e Pesaro, dunque la linea Adriatica. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti ed è al lavoro per capire come i responsabili possano avere agito o dove possano avere acquistato i materiali usati per il sabotaggio. I magistrati non escludono alcuna ipotesi d’indagine, nemmeno che possa essersi trattato di un atto terroristico. Al momento non ci sono rivendicazioni ma le modalità e la concomitanza con il primo giorno delle Olimpiadi fa pensare a un atto dimostrativo di matrice anarchica, sul modello di quanto avvenne in Francia nel 2024.

Il danneggiamento a Bologna, che ha riguardato, praticamente nello stesso punto, sia la linea Alta Velocità sia quella convenzionale, è avvenuto sulla Bologna-Venezia, alla stazione di Castel Maggiore, a poca distanza dalla stazione centrale. Qui alcuni cavi sono stati bruciati, usando un rudimentale ordigno incendiario che è stato ritrovato dalla polizia scientifica insieme a un altro analogo, che avrebbe dovuto bloccare la circolazione in direzione Ancona ma che non ha funzionato. Ha preso fuoco un deviatoio, è sono stati tranciati i cavi elettrici preposti al rilevamento della velocità.

Il fatto che il danneggiamento sia stato effettuato intorno alle 6 del mattino, quando è ancora buio, ha reso più difficile una parte degli accertamenti, condotti dalla polizia ferroviaria e della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (DIGOS). Tuttavia, stando alle prime informazioni, alcuni rilievi tecnici potrebbero portare gli investigatori ad avere elementi più chiari.

Un “secondo episodio”, come ricostruito dalle Ferrovie dello Stato Italiane (FS), è avvenuto invece sulla linea Ancona-Rimini, in prossimità di Pesaro: un incendio doloso ha interessato una cabina dedicata alla movimentazione di uno scambio. Atto per il quale sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. In tempi brevi è stato ripristinato uno dei due binari per consentire la ripresa parziale della circolazione che era stata bloccata e i lavori sono proseguiti per il completo ripristino dell’infrastruttura.

Sul nodo di Bologna, invece, la circolazione è ripresa normalmente, ma con fortissimi rallentamenti, solo dalla tarda mattinata. I tecnici sono potuti intervenire solo dopo gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e sono riusciti in poco tempo a ripristinare l’infrastruttura. Durante l’interruzione iniziale, i treni hanno però registrato ritardi e cancellazioni, poiché la fermata dei treni Alta Velocità era possibile a Bologna soltanto in superficie e non nella stazione sotterranea.

Da Bormio, dove assisteva alla discesa libera olimpica, il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini ha commentato a caldo la prima notizia del danneggiamento dei cavi, intenzionale, a Bologna. “Un atto di delinquenza. Se si confermasse che l’interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia”, ha rimarcato.

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