Casse pensioni, in aprile rendimento positivo
Aprile rallegrante per le casse pensioni svizzere: stando a un'analisi periodica di UBS il rendimento medio, al netto delle spese, si è attestato al 2,3%, un risultato che ha riportato in positivo la performance per l'insieme del 2026.
(Keystone-ATS) Per quanto riguarda le singole classi di investimento, sul risultato del quarto mese dell’anno hanno influito in particolare le azioni svizzere (+4,0%), nonché – in misura ancora maggiore – quelle estere (+7,4%), mentre le obbligazioni straniere (-0,6%) e svizzere (-0,2%) non hanno brillato; gli immobili (+0,2%) hanno marciato praticamente sul posto. Nel periodo in rassegna l’istituto di previdenza più ispirato ha conseguito un rendimento del +5,0%, quello meno accorto (o fortunato) dello 0,2%.
“In aprile i mercati azionari hanno registrato un forte rimbalzo”, commentano in un comunicato gli specialisti di UBS. Una tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran ha attenuato le preoccupazioni geopolitiche e i solidi utili aziendali, in particolare nel settore tecnologico, hanno sostenuto la fiducia del mercato. Inoltre la Federal Reserve statunitense e le altre banche centrali hanno mantenuto una posizione prudente, scegliendo di attendere e valutare l’impatto economico degli avvenimenti, poiché l’inflazione viene considerata principalmente trainata dai prezzi dell’energia, piuttosto che da fattori più ampi.
Gli esperti di UBS ritengono che, malgrado le persistenti tensioni tra Stati Uniti e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, sia probabile una soluzione diplomatica del conflitto in Medio Oriente. Lo scenario di base prevede un’ulteriore distensione, sostenuta da un contesto economico solido, una politica della Fed ancora favorevole e una crescita sana degli utili a sostegno del mercato.
Dall’inizio dell’anno il rendimento delle casse pensioni è dell’1,6%. Se si prende come riferimento il periodo intercorso dal 2006 – l’anno in cui UBS ha cominciato a fare i calcoli in questo campo – la performance media annua delle casse pensioni è stata del 3,3%. Nel 2025 il rendimento si è attestato al +5,9%, dopo il +7,7% del 2024 e il +5,0% del 2023, che era seguito a un 2022 da dimenticare (-9,6%).