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Cassa malati: bonus.ch, aumento premi sarà del 5%

Keystone-SDA

Un nuovo, significativo, aumento dei premi di cassa malati sembra profilarsi per il prossimo anno. Secondo il comparatore online bonus.ch, l'incremento medio sarà di quasi il 5%, superiore al 4,4% del 2026.

(Keystone-ATS) Alcuni assicurati dovranno addirittura fare i conti con picchi fino al 20%.

“La speranza di una tregua sembra allontanarsi ancora una volta”, commentano in una nota odierna gli autori dell’indagine. Per avere dati certi bisognerà in ogni caso aspettare come di consueto la fine del mese, quando la Confederazione comunicherà le cifre ufficiali.

Tutto lascia però pensare che la pressione sugli assicurati non si attenuerà nemmeno nel 2027. Tenendo conto dell’andamento dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), della situazione finanziaria delle casse malati e del leggero effetto di recupero previsto, bonus.ch ritiene che un aumento medio compreso tra il 4,5% e il 5% rappresenti attualmente lo scenario più plausibile.

Uno più favorevole, intorno al 3,5%-4%, richiederebbe un rallentamento dei costi più marcato di quello previsto. Al contrario, se le spese del 2026 superassero le stime o se la transizione verso le nuove tariffe ambulatoriali comportasse oneri aggiuntivi, la crescita potrebbe superare la soglia del 5%.

La media nazionale non rifletterà ovviamente la realtà di ogni singolo assicurato. Le variazioni dei premi dipendono infatti in particolare dalla cassa malati, dal cantone, dalla zona tariffaria, dall’età, dalla franchigia e dal modello scelto, viene ricordato.

Alcune compagnie o categorie tariffarie potrebbero quindi registrare aumenti superiori al 10%. Nelle situazioni più sfavorevoli, i premi individuali potrebbero salire in casi specifici di un astronomico 20%.

Il principale fattore alla base dell’evoluzione verso l’alto dei premi rimane l’andamento delle spese coperte dall’AOMS. Parallelamente, diverse categorie di prestazioni accusano incrementi nettamente superiori alla media. È il caso dell’assistenza domiciliare (circa il 15%), degli psicologici e psicoterapeuti (10%), dei fisioterapisti (7%) e dei medici ambulatoriali (6%).

Le differenze in materia di costi della sanità sono inoltre molto marcate da un cantone all’altro. Rispetto a una media svizzera che si attesta al +0,4% nel secondo trimestre del 2026, le variazioni vanno dal +9,6% nel canton Sciaffusa al -8,7% per Zugo. Nei Grigioni il dato è al +3,7%, mentre in Ticino è praticamente stabile (-0,1%): un piccolo barlume di speranza per una stangata più contenuta che nel recente passato.

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