Canicola: affluenza record nelle piscine all’aperto
L'estate caldissima del 2026 ha portato in molte località svizzere un'affluenza record nelle piscine all'aperto, aumentando al contempo le esigenze di gestione degli impianti e del personale. È quanto emerge da un sondaggio dell'agenzia di stampa Keystone-SDA.
(Keystone-ATS) A Zurigo, le 15 piscine gestite dall’Ufficio dello sport hanno superato per la prima volta i tre milioni di ingressi, contro i 2,44 milioni del precedente record, registrato nel 2023. Caldo e siccità hanno però creato ulteriori problemi: si sono verificati isolati crolli di rami, i prati si sono seccati ed è stato necessario immettere più acqua fresca nelle vasche per mantenerne la qualità.
Record anche a Berna, dove fino alla chiusura ufficiale della stagione, il 13 settembre, sono stati registrati quasi due milioni di ingressi, il 12% in più rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato raggiunto nonostante l’apertura ritardata del Marzili per lavori di ristrutturazione.
A Basilea le presenze sono aumentate di oltre un quarto, raggiungendo circa 550’000 ingressi fino a metà settembre. Il record del 2003, con 835’501 bagnanti, resta tuttavia imbattuto.
Stagione record anche alla piscina Obere Au di Coira, chiusa il 6 settembre: gli ingressi sono aumentati di 40’000 unità rispetto al 2025 e le vendite di abbonamenti estivi di un terzo.
A Losanna, Bellerive e Montchoisi hanno registrato la seconda affluenza più alta degli ultimi 30 anni, mentre le quattro piscine di quartiere hanno stabilito un nuovo record. “Questo è dovuto in particolare alla durata dell’ondata di caldo”, ha spiegato a Keystone-ATS Myriam Pasche, responsabile del Servizio dello sport.
A Ginevra, invece, l’effetto della canicola è stato più contenuto. A Genève Plage, il direttore Christian Marchi ha osservato che il caldo prolungato non ha necessariamente attirato più pubblico: “A volte è accaduto il contrario, perché la gente era stanca del caldo e preferiva restare all’ombra”.