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Camere: nucleare, navigazione aerea, paracadute dorati

Keystone-SDA

Riprendono con l'esame del rapporto sulla politica estera 2025 i lavori al Consiglio nazionale, che terrà oggi anche una seduta pomeridiana. La Camera si occuperà in seguito del controprogetto indiretto all'iniziativa popolare intitolata "Stop al blackout".

(Keystone-ATS) Tale iniziativa, come anche la controproposta, chiedono l’abolizione del divieto dell’energia nucleare in Svizzera. Lunedì, dopo un lungo dibattito, la Camera del popolo ha chiesto di rinviare il controprogetto al Consiglio federale, con l’incarico di elaborare un nuovo disegno che regolamenti anche il finanziamento della costruzione di centrali nucleari.

Martedì i “senatori” si sono però opposti al rinvio. Oggi il Nazionale dovrà decidere se confermare o meno la volontà di rispedire il dossier al Governo.

La Camera del popolo si occuperà in seguito del messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla navigazione aerea (LNA). Esso attua varie mozioni parlamentari concernenti la giurisdizione penale della Confederazione nel settore del traffico aereo, i limiti di età per i piloti di elicottero e il sistema degli appalti pubblici per gli aeroporti.

Il Consiglio degli Stati, che si riunirà invece solo fino alle 13.00, esaminerà in apertura le proposte della Conferenza di conciliazione in merito alla revisione della Legge sulla radioprotezione.

I “senatori” saranno poi chiamati a ratificare il versamento di un credito d’impegno di 66,1 milioni di franchi per la trasformazione digitale dell’Ufficio centrale di compensazione (UCC) per il periodo 2026-2032.

Gli Stati affronteranno anche la modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori. Con questa legge, il Consiglio federale intende rafforzare la piazza svizzera per le riassicurazioni. Il Governo propone in particolare di esentare gli intermediari di contratti di riassicurazione dall’obbligo di registrazione e dalla vigilanza della FINMA. Questa eccezione è giudicata opportuna in quanto l’attività di riassicurazione viene svolta tra imprese di assicurazione e non incide sulla protezione dei clienti finali.

I “senatori” dovranno infine decidere se abolire o meno le indennità di fine rapporto concesse ai dirigenti dell’amministrazione federale e ai quadri delle aziende parastatali. Il progetto di legge prende spunto da un’iniziativa parlamentare dell’ex “senatore” Thomas Minder (indipendente/SH), quest’ultimo già “padre” dell’iniziativa popolare contro le “remunerazioni abusive” nelle aziende.

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