Camere: IVA settore alberghiero, sicurezza e nucleare
Riprendono stamane i dibattiti alle Camere federali. Dopo l'esame del rapporto sul Tribunale federale 2025, il Nazionale (08.00-13.00) deciderà se prolungare o meno oltre il 2027 l'aliquota speciale dell'IVA del 3,8% per le prestazioni nel settore alberghiero.
(Keystone-ATS) La sua Commissione dell’economia e dei tributi (CET-N) propone – seppur di misura, per 13 voti a 11, di approvare il disegno di legge del Consiglio federale, frutto di una mozione della “senatrice” Esther Friedli (UDC/SG).
La votazione su questo oggetto è stata preceduta da aspre discussioni, come si deduce dal risultato. La maggioranza della commissione sottolinea, tuttavia, che si tratta di uno strumento collaudato, finanziariamente sostenibile per la Confederazione, il cui obiettivo è quello di sgravare ampiamente il settore turistico.
Questo obiettivo è tuttora giustificato, alla luce del franco forte e del fatto che il turismo è molto sensibile alle crisi e deve continuamente subire battute d’arresto, si pensi per esempio alla guerra in Iran.
Una minoranza crede invece che l’aliquota ridotta non sia uno strumento mirato e che il suo effetto sul turismo sia notoriamente limitato. A beneficiarne sono soprattutto le strutture ricettive di grandi dimensioni, che difficilmente ripercuotono lo sgravio sui propri ospiti.
“Sicurezza” e garanzia Costituzioni
Il Nazionale ha anche in programma una sessione straordinaria sul tema della “Sicurezza”: saranno discussi sei atti parlamentari depositati da vari gruppi. In seguito la Camera del popolo sarà chiamata a votare la concessione della garanzia federale a modifiche della Costituzione di alcuni Cantoni.
In merito alla carta fondamentale di Ginevra, la Commissione degli affari giuridici propone di conferire solo parzialmente la garanzia federale alla modifica concernente l’assicurazione parentale. La legge federale sull’indennità di perdita di guadagno prevede infatti che i Cantoni possano adottare disposizioni più generose per l’indennità di maternità, ma non per quella di paternità.
Nucleare, Esercito e Swisscoy
Menù ricco anche al Consiglio degli Stati (08.15-13.00): in agenda, i “senatori” si occuperanno del controprogetto indiretto all’iniziativa popolare intitolata “Stop al blackout”, che chiede di rivedere il divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera.
Ieri v’è stato un colpo di scena al Nazionale, che alla fine di un lungo dibattito ha chiesto di rinviare il controprogetto al Consiglio federale, che sarebbe incaricato di elaborare un nuovo disegno che regolamenti anche il finanziamento della costruzione di centrali nucleari. Oggi i “senatori” dovranno dire se sono d’accordo di rispedire il dossier al governo.
Tra gli altri argomenti, figurano il Messaggio sull’esercito 2026 e la partecipazione svizzera alla Kfor (concretamente il prolungamento della missione Swisscoy). Vi saranno pure tutta una serie di mozioni, fra le quali spiccano quella che vuole classificare la Guardie rivoluzione islamica (Iran) quale organizzazione terroristica e quella che propone che la Svizzera debba rinunciare a qualsiasi forma di partecipazione al Consiglio di pace.