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Camere: bilaterali III, esercito e canicola

Keystone-SDA

Sono ormai giunti al terzo giorno i dibattiti sul Bilaterali III al Consiglio degli Stati. Se alcune decisioni sono già state prese, oggi è attesa la votazione sulla decisiva questione del referendum.

(Keystone-ATS) I “senatori” dovranno in particolare stabilire se sottoporre i nuovi accordi con Bruxelles a referendum facoltativo (dove basta unicamente la maggioranza del popolo) oppure obbligatorio (dove serve la maggioranza di popolo e Cantoni). Sempre oggi gli Stati si esprimeranno sulle disposizioni in materia di tutela dei salari che prevedono la protezione contro il licenziamento dei rappresentanti del personale. Un tema caro alla sinistra, che ne fa una condizione per sostenere i nuovi bilaterali. Infine, la Camera dei cantoni sarà chiamata a votare sull’approvazione del pacchetto di accordi.

Ieri e lunedì la Camera dei cantoni aveva già accettato di completare con una tassa incitativa la clausola di salvaguardia, che verrebbe attivata per limitare un’eccessiva immigrazione all’origine di gravi problemi economici e sociali. Sì anche all’istituzione in Svizzera di un’autorità di sorveglianza degli aiuti di Stato indipendente dalla Comco, un meccanismo richiesto dall’UE per evitare distorsioni della concorrenza nel suo mercato interno.

La giornata sarà carica anche al Consiglio nazionale, che inizierà la seduta con l’esame del messaggio sugli immobili civili della Confederazione per il 2026, che prevede uscite per 773,8 milioni di franchi. Con 211,7 milioni di franchi, il risanamento e l’ampliamento della Biblioteca nazionale svizzera a Berna, sede dell’Ufficio federale della cultura, è il più grande progetto di costruzione annunciato. Inoltre, è previsto anche il risanamento completo dell’ambasciata svizzera a Londra, dopo oltre 50 anni di esercizio, per complessivi 96 milioni.

La Camera del popolo esaminerà poi il progetto che prevede un contributo obbligatorio dei proprietari immobiliari a un fondo per la riparazione dei danni causati dai terremoti. La nuova normativa, che richiede una modifica costituzionale, consentirebbe alla Confederazione di riscuotere un prelievo fino allo 0,7 per cento del valore assicurato degli edifici. In prima lettura gli Stati avevano bocciato il disegno, la commissione preparatoria del Nazionale propone invece di approvarlo.

All’ordine del giorno del Consiglio nazionale figura anche una sessione straordinaria denominata “Finanziamento dell’esercito” e un dibattito d’attualità “Canicola e siccità”. In quest’ultimo dibattito verranno discusse alcune interpellanze che domandano al Consiglio federale come intenda affrontare gli effetti della canicola e della siccità.

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