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Camere: diritto minorile, cognomi, stalking e San Gottardo

Keystone-SDA

(Keystone-ATS) Il Consiglio nazionale inizierà la seduta odierna (08.00-13.00) esaminando, a livello di divergenze, le modifiche del Codice penale e del diritto penale minorile concernenti l’esecuzione delle sanzioni.

La commissione preparatoria propone al plenum di allinearsi agli Stati per quanto riguarda l’internamento per gli autori recidivi di gravi reati, che non sarà automatico. I commissari chiedono invece di mantenere la divergenza concernente gli assassini che al momento dei fatti hanno tra 16 e 18 anni. Per loro, la pena massima andrebbe portata da quattro a sei anni.

Una divergenza dovrebbe essere mantenuta anche nell’oggetto seguente, ossia le modifiche al Codice civile volte a combattere i matrimoni con minorenni. Pur essendo d’accordo sulla necessità di agire, le due Camere continuano ad essere divise sulle eccezioni per mantenere l’unione.

Il terzo oggetto in esame concerne anch’esso una modifica del Codice civile, e riguarda la reintroduzione del doppio cognome per i coniugi. Il progetto si basa sul principio che ciascun coniuge conserva il proprio cognome. Su richiesta si potrà tuttavia scegliere di portare il cognome dell’altro fidanzato, uno dei cognomi del proprio doppio cognome o del doppio cognome dell’altro fidanzato, oppure un doppio cognome formato dai cognomi dei due fidanzati. Se uno degli sposi porta già un doppio cognome, soltanto uno di questi potrà essere utilizzato per formare il nuovo doppio cognome.

In caso di scelta di un doppio cognome, il coniuge dovrà dichiarare l’ordine desiderato e se questi debbano o meno essere separati da un trattino. Occorrerà anche scegliere un cognome per i figli, che non potrà essere doppio.

La Camera del popolo affronterà poi il disegno che inserisce lo stalking – ovvero il comportamento intenzionale di chi segue, molesta o minaccia insistentemente una persona limitandone il libero modo di vivere e portandola a temere per la propria incolumità – come reato a sé stante nel Codice penale. La nuova fattispecie sarà di regola perseguibile su denuncia, non d’ufficio. La pena massima è fissata in tre anni.

Il Consiglio degli Stati (08.15-13.00) ha da parte sua in agenda l’esame delle proposte della conferenza di conciliazione in merito al Programma di legislatura 2023-2027 (il Nazionale le ha approvate ieri). I punti divergenti tra i due rami del Parlamento sono parecchi.

La conciliazione ha seguito il parere del Consiglio degli Stati in alcuni punti (in particolare non volendo inserire i seguenti aspetti: conclusione entro questa legislatura dei negoziati con l’UE, accelerazione delle procedure di rilascio delle autorizzazioni edilizie, introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie per finanziare l’AVS, riesame della concessione per la SSR e soppressione della limitazione delle rendite AVS per i coniugi) e quello del Nazionale in altri (“sì” alla rimozione degli ostacoli di tipo formale e finanziario per garantire il principio della trasparenza dello Stato, all’adozione di una strategia nazionale in materia di formazione continua e all’elaborazione di condizioni quadro per un’esposizione nazionale a partire dal 2030).

I “senatori” discuteranno in seguito della modifica della legge sulla geoinformazione. La riforma non convince: la commissione preparatoria propone la non entrata in materia. A suo parere, non vi è alcuna necessità di intervenire dato che spetta in linea di principio ai Cantoni legiferare su tutto ciò che concerne il sottosuolo, ivi inclusi i dati geologici.

Gli Stati affronteranno infine una iniziativa cantonale di Uri che domanda di rivedere la gestione del traffico lungo l’asse autostradale del San Gottardo. Altdorf chiede fra le altre cose di introdurre a medio termine un sistema di prenotazione digitale per attraversare il traforo.

La Commissione dei trasporti chiede al plenum senza voti contrari di bocciare l’iniziativa, non da ultimo perché il Consiglio nazionale ha già approvato un postulato – di Simon Stadler (Centro/UR) – che domanda al Governo di illustrare in un rapporto come migliorare la gestione della viabilità transalpina. Insomma, prima di decidere occorre attendere la pubblicazione di tale documento da parte dell’esecutivo.

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