Caldo in Francia, portavoce governo: “nessun problema in ospedali”
L'afa continua in Francia, e dopo la seconda notte più calda di sempre (il record appartiene alla notte precedente, fra lunedì e martedì), la portavoce del governo, Maud Bregeon, ha tranquillizzato i francesi sullo stato della rete sanitaria.
(Keystone-ATS) “Al momento – ha detto la Bregeon, intervistata dall’emittente BFM TV – non si osservano particolari tensioni sul sistema ospedaliero”. “Gli ospedali resistono – ha aggiunto – ma noi lavoriamo in anticipo perché non siamo sicuri della durata di questo fenomeno”.
Per la stessa portavoce, nessun problema neppure sulla rete elettrica: “Abbiamo una rete robusta – ha detto – più di alcuni nostri vicini europei, e non ci segnalano tensioni importanti a livello nazionale sulla distribuzione, neppure per i prossimi giorni”.
Inoltre, ha precisato che la Francia resta sempre “esportatrice” di elettricità nei confronti dei Paesi vicini.
Intanto, continuano i decessi per annegamento in questi giorni di caldo estremo in Francia. Nelle ultime ore è morto anche un bambino di 6 anni ed ormai, dal 18 giugno, le vittime sono salite a 42. I casi sono stati tre nelle ultime ore, due mortali, riferisce la stessa BFM TV. A Bègles, nella Gironda, il bambino, sfuggito alla sorveglianza dei genitori ieri sera poco prima delle 19, è stato ripescato fra le onde ed è morto poco più tardi in ospedale.
Nella regione della Marna, ad est dell’Ile-de-France, due ragazzi si sono tuffati in una zona vietata del fiume, uno dei due è annegato l’altro è stato ricoverato in ospedale in stato di shock.
Infine, nella Val-d’Oise, a nord di Parigi, due bambini di 3 e 9 anni che si sono tuffati in una piscina privata mentre il padre si occupava del giardino. Il più piccolo è finito sott’acqua ed è stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata.