BS: archeologi trovano un impianto di riscaldamento medievale unico
Archeologi hanno scoperto a Basilea, durante lavori di ristrutturazione, un impianto di riscaldamento ad aria calda del Medioevo quasi completamente conservato. Il ritrovamento nell'area dell'ex convento di Gnadental è considerato unico in tutta la Svizzera.
(Keystone-ATS) L’impianto di riscaldamento è venuto alla luce nel cortile interno di un’ex scuola professionale, ha indicato oggi il Servizio archeologico basilese. Si trovava sotto le mura e i pavimenti in malta dell’ex convento femminile medievale di Gnadental e probabilmente riscaldava il refettorio della comunità.
Gli esperti hanno datato l’impianto, sulla base di considerazioni storico-architettoniche, al XIII-XIV secolo. Stando alla nota, la struttura era costituita da una camera sotterranea con pietre per l’accumulo del calore e da un canale di combustione sottostante. Attraverso otto aperture richiudibili, l’aria calda fluiva nella stanza sovrastante.
Ritrovamento unico in Svizzera
Scoperte di impianti di riscaldamento ad aria con camere di pietra di questo tipo sono molto rare in Svizzera, viene precisato. Il ritrovamento basilese, grazie al suo stato di conservazione pressoché completo, è unico in tutta la Confederazione e rientra anche tra gli esempi più significativi a livello europeo.
Il convento di Gnadental fu costruito intorno al 1231 fuori dalle allora mura cittadine per i frati francescani. Questi si trasferirono tuttavia già 20 anni dopo nel convento dei Francescani appena fondato. In seguito, gli edifici ospitarono cistercensi e clarisse. Il convento ricevette il suo nome nel 1279 da alcune suore laiche provenienti da Gnadenthal presso Niederwil (AG). Queste furono integrate nell’ordine delle clarisse e vi rimasero fino allo scioglimento del monastero nel corso della Riforma.
In seguito alla Riforma, gli edifici del convento continuarono a essere in parte utilizzati. Nel 1573 fu così costruito un granaio, per il quale venne utilizzata la sostanza edilizia del convento, in particolare quella della chiesa. Alla fine del XIX secolo il granaio fu demolito per fare spazio alla scuola professionale. In questo modo scomparvero gli ultimi resti visibili del convento. Solo gli scavi attuali hanno riportato alla luce tali resti.