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Brasile: Lula rimonta su Bolsonaro e apre al carcere per i 16enni

Keystone-SDA

Lula ha rimontato su Flavio Bolsonaro. A nove giorni dal ballottaggio la partita per la presidenza del Brasile appare totalmente riaperta: uno scenario assolutamente impensabile appena una decina di giorni fa, alla luce dei dati del primo turno del 4 ottobre.

(Keystone-ATS) Tanti i fattori che spiegano questo recupero sorprendente: il primo, il nuovo protagonismo nei social. L’anziano leader, all’indomani della batosta al primo turno, ha convocato i giovani del suo partito e ha messo subito in pratica i loro consigli. In particolare quelli della 21enne Ana Elisa, la donna più giovane mai eletta alla Camera, con 521 mila voti a Minas Gerais, e 2,6 milioni di follower.

Da quel giorno Lula, che compirà 81 anni il 27 ottobre, ha deciso di integrare la propaganda tradizionale – cartelli, spot e manifestazioni – con suoi video rapidi, diretti agli elettori. E il successo è stato immediato: in un solo giorno, mercoledì 7 ottobre, ha totalizzato 9,9 milioni di like, il risultato più alto della sua campagna, ma anche soprattutto di quella di Flavio Bolsonaro, dal lontano 14 settembre. E oggi lo slogan ‘bora virar’, in italiano, ‘forza, che rimontiamo’, è sempre più virale.

Secondo fattore: l’approvazione finale della riforma del lavoro che istituisce la settimana corta, 40 ore di lavoro settimanale invece di 44, tutto a parità di salario. Una vittoria storica per Lula che migliorerà la vita a 37 milioni di brasiliani. Una misura talmente popolare che perfino Bolsonaro ha votato a favore. E che ha dato ancora più forza alle mobilitazioni impressionanti di questi giorni.

Infine, una mossa, i cui effetti non sono ancora chiari: la decisione delle ultime ore di Lula di ampliare la punibilità penale ai sedicenni, se colpevoli “di crimini efferati”. Una misura già annunciata dallo stesso Bolsonaro, contro la quale la sinistra si è sempre opposta. Insomma, una svolta di 180 gradi dettata dagli spin doctor con cui Lula punta a spuntare un’arma all’avversario trumpiano, quella del pugno duro contro la criminalità.

Ora gli occhi sono puntati sui prossimi duelli in tv che potrebbero essere decisivi: il primo domenica sera, il secondo giusto alla vigilia del voto, venerdì sera, negli studi della principale rete nazionale, Globo tv.

In attesa di questi due appuntamenti, i due sfidanti andranno a caccia di voti nello Stato di Minas Gerais: da sempre chi vince qui ha vinto le elezioni.

Ma ambedue daranno un occhio ai sondaggi, che sinora sembrano essere molto favorevoli al leader progressista capace di recuperare in pochi giorni i 4 punti percentuali di svantaggio che aveva la settimana scorsa.

Ora i due candidati, secondo i principali sondaggi, sono assolutamente pari nelle intenzioni di voto, ma se il trend sarà costante, presto Lula potrebbe passare in vantaggio. È vero che nel primo turno tutte le case di rilevamento avevano sbagliato i loro pronostici, dando in testa Lula, poi battuto seppure di poco. Tuttavia nella storia della politica brasiliana i sondaggi non hanno mai sbagliato a prevedere il vincitore al ballottaggio.

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