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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,26%

Keystone-SDA

La borsa svizzera archivia con un'altra seduta molto tranquilla una settimana complessivamente caratterizzata da un lieve ribasso, ma un mese ampiamente positivo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'187,58 punti, in flessione dello 0,26% rispetto a ieri.

(Keystone-ATS) Sul mercato ha chiaramente dominato la prudenza, in vista del fine settimana che negli Stati Uniti si prolungherà sino a lunedì, quando si festeggerà il Labor Day. Intanto il tanto atteso indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures), quello preferito dalla Federal Reserve, non ha riservato sorprese: l’inflazione è rimasta stabile al 2,6% in luglio, in linea con le attese.

Ora le aspettative che la Fed abbassi il tasso di riferimento di 25 punti base in settembre diventano molto elevate. “Pertanto c’è anche il potenziale per una delusione”, ha osservato un operatore. Al di là della politica monetaria mancano al momento impulsi in grado di orientare in modo chiaro i corsi: le situazioni relative alla guerra in Ucraina o ai dazi statunitensi sembrano infatti essere in una fase di stallo.

La settimana si chiude con l’SMI in calo dello 0,6%, ma il mese di agosto si è rivelato positivo, nella misura del 3,0%: non era certo scontato, considerata la mazzata dei dazi americani al 39% contro la Svizzera arrivata a inizio mese. Al momento la performance del 2025 è del +5,1%, mentre rispetto ai massimi dell’anno (3 marzo) si registra una flessione del 7,7%.

A livello di singoli titoli vendite sono state segnalate su UBS (-0,61% a 32,38 franchi): l’intero comparto bancario europeo ha sofferto per l’ipotesi di tasse sugli extra-profitti nel Regno Unito. Nello stesso ambito finanziario poco ispirata è apparsa anche Partners Group (-1,57% a 1097,50 franchi), mentre nel segmento assicurativo Swiss Life (-0,89% a 864,00 franchi) ha arrancato dietro a Swiss Re (+0,03% a 144,90 franchi) e Zurich (+0,83% a 584,40 franchi).

Amrize (+0,31% a 41,74 franchi) si è trovata al centro di una mini-offerta da parte della società d’investimento canadese TRC Capital Investment Corporation, specializzata in questo genere di operazioni. Quasi tutti con il segno meno hanno terminato altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,29% a 53,68 franchi), Geberit (-0,91% a 586,20 franchi), Holcim (invariata a 67,00 franchi), Kühne+Nagel (-1,72% a 162,80 franchi) e Sika (-1,07% a 185,50 franchi).

Ha trainato il listino Nestlé (+0,65% a 75,39 franchi), mentre scarso supporto è giunto dagli altri due pesi massimi, Roche (-0,27% a 260,30 franchi) e Novartis (-0,37% a 101,16 franchi). Nello stesso comparto difensivo Swisscom (+0,61% a 578,00 franchi) ha rimbalzato dopo le perdite di ieri.

Nel mercato allargato SoftwareOne (+4,86% a 6,90 franchi) è stata favorita da una raccomandazione della Banca cantonale di Zurigo. In evidenza si è trovata anche TX Group (+2,84% a 195,80 franchi), con gli investitori che si stanno posizionando in vista della prevista quotazione in borsa di Swiss Marketplace Group (SMG), società in cui l’impresa ha un’importante partecipazione.

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