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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,95%

Keystone-SDA

(Keystone-ATS) La borsa svizzera avvia la seconda settimana di giugno con una seduta tutta in ribasso, la peggiore dallo scorso aprile: l’indice dei valori guida SMI ha terminato a 12’137,74 punti, in flessione dello 0,95% rispetto a venerdì.

Gli operatori parlano di una fase di consolidamento, considerato che l’SMI ha guadagnato oltre 1000 punti da inizio maggio e la settimana scorsa ha segnato i suoi massimi dal 2022. La vittoria di diversi partiti di destra nelle elezioni europee ha aumentato l’incertezza, specialmente in relazione alla Francia, dopo l’annuncio di elezioni anticipate dell’assemblea nazionale. Il contesto ha spinto anche l’euro a indebolirsi sensibilmente nei confronti del franco.

In primo piano questa settimana rimane comunque ancora una volta la politica monetaria, con la decisione della Federal Reserve sui tassi, prevista per mercoledì. Gli ultimi dati sul mercato del lavoro americano sono risultati significativamente migliori del previsto: stando agli esperti è quindi improbabile che l’istituto abbia fretta di abbassare il costo del denaro, considerato che l’inflazione rimane tuttora relativamente elevata.

Sul fronte interno l’attenzione era concentrata su Roche (-1,20% a 239,70 franchi), che fra venerdì e stamani ha reso note notizie positive concernenti due farmaci e un test: non è bastato comunque per smarcarsi dagli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-2,47% a 95,60 franchi) – su cui ha pesato un giudizio di Morgan Stanley – e Novartis (-0,68% a 94,30 franchi).

L’insicurezza creata dal nuovo quadro europeo ha inciso negativamente sui valori finanziari quali UBS (-1,37% a 28,03 franchi) e Partners Group (-0,43% a 1160,00 franchi), con effetti analoghi anche sugli assicurativi Swiss Life (-0,91% a 631,60 franchi), Swiss Re (-1,23% a 112,25 franchi) e Zurich (-0,67% a 476,40 franchi).

Givaudan (+1,11% a 4362,00 franchi) è stata favorita da una raccomandazione di Barclays. In modo non unitario hanno terminato i valori particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,16% a 50,36 franchi), Geberit (+0,18% a 551,80 franchi), Kühne+Nagel (-0,48% a 267,30 franchi), Holcim (+0,60% a 80,46 franchi) e Sika (-0,26% a 270,20 franchi).

Nel mercato allargato Sulzer (+0,98% a 123,40 franchi) ha comunicato nuovi obiettivi di medio termine nell’ambito della giornata degli investitori. Ancora una volta debole si è mostrata Swatch (-0,56% a 187,80 franchi): il titolo è sceso ai minimi da quattro anni a questa parte.

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