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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +1,04%

Keystone-SDA

La borsa svizzera archivia un'altra giornata positiva: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'131,94 punti, in progressione dell'1,04% rispetto a ieri.

(Keystone-ATS) I corsi sono stati sostenuti da speculazioni riguardo a possibili incentivi governativi in Cina volti a stimolare l’economia. Inoltre i verbali pubblicati ieri sera relativi all’ultima riunione della Federal Reserve hanno rafforzato l’ottimismo sul fatto che l’istituto guidato da Jerome Powell possa abbassare il costo del denaro ancora quest’anno. Su Powell aumenta intanto la pressione: il presidente americano Donald Trump è tornato a chiedere le sue dimissioni.

L’argomento principale è rimasto comunque sempre quello: i dazi. Come noto Trump ha di recente rinviato al primo agosto la scadenza dell’introduzione di nuove barriere doganali e ha poi annunciato ulteriori lettere con regolamenti tariffari nei confronti di diversi paesi. La Svizzera e l’Ue non sono però ancora tra i destinatari di tali scritti: questo fa sperare che i negoziati proseguano a porte chiuse, ha chiosato un operatore.

La prospettiva di aiuti congiunturali in Cina ha sostenuto Richemont (+0,93% a 151,55 franchi). Bene orientati si sono rivelati anche altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+1,42% a 47,92 franchi), Geberit (+2,41% a 628,40 franchi), Holcim (+1,60% a 63,56 franchi), Amrize (+1,55% a 40,61 franchi), Kühne+Nagel (+1,92% a 174,80 franchi) e Sika (+2,18% a 211,20 franchi).

Nel comparto finanziario UBS (+1,62% a 28,85 franchi) si è mossa a stretto contatto con Partners Group (+1,61% a 1073,50 franchi), mentre nel segmento assicurativo Zurich (-0,47% a 554,80 franchi) ha arrancato dietro a Swiss Re (+0,21% a 141,85 franchi) e Swiss Life (+0,05% a 810,60 franchi).

I colossi farmaceutici Novartis (+1,70% a 99,21 franchi) e Roche (+1,15% a 263,00 franchi) sono rimasti in attesa di sviluppi sul fronte dei dazi: i loro prodotti potrebbero diventare molto più cari negli Usa, ma potrebbero anche continuare a essere esentati da sovra-tasse. In una giornata in cui ha prevalso l’ottimismo si sono trovati giocoforza un po’ in difficoltà i titoli più difensivi come Nestlé (-0,23% a 77,88 franchi) e Swisscom (-0,09% 562,00 franchi).

Nel mercato allargato Barry Callebaut (-13,38% a 825,50 franchi) ha dato il via alla stagione dei risultati aziendali presentando dati inferiori alle attese degli analisti.

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