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Bondi, ‘Epstein un mostro, dispiaciuta per le vittime’

Keystone-SDA

"Ho trascorso tutta la mia carriera a battermi per le vittime e continuerò a farlo, nonostante quello che si dice. Sono profondamente dispiaciuta per quello che le vittime, tutte le vittime, hanno dovuto affrontare a causa del mostro" Jeffrey Epstein.

(Keystone-ATS) Lo ha detto la ministra della Giustizia Pam Bondi nel corso di un’audizione alla commissione giustizia della Camera, alla quale ha assicurato che il suo Dipartimento ha lavorato senza sosta per la pubblicazione dei documenti del pedofilo.

All’avvio dei lavori il deputato democratico Jamie Raskin ha criticato Bondi, accusandola di insabbiare carte su Epstein. “Non stai mostrando molto interesse per le vittime. Che si tratti della rete di traffico di esseri umani di Epstein o della violenza omicida del governo contro i cittadini di Minneapolis, come ministra della Giustizia ti stai schierando con i colpevoli e ignori le vittime”, l’ha attaccata Raskin.

Bondi ha aperto il suo intervento concentrandosi sulla sicurezza. “Abbiamo fatto molti progressi nel rendere l’America di nuovo sicura nel 2025. Il crimine è in calo e non è un caso: le politiche di Donald Trump hanno salvato molte vite”, ha messo in evidenza. La ministra ha quindi notato che il suo Dipartimento è anche impegnato nei vari tribunali a gestire le 627 cause avviate finora contro l’amministrazione.

La deputata democratica Pramila Jayapal ha chiesto a Bondi di girarsi verso le vittime e scusarsi per come il suo Dipartimento ha gestito la pubblicazione dei documenti di Epstein. Una richiesta che ha fatto salire la tensione: la ministra evidentemente seccata ha aggirato la domanda e accusato Jayapal di voler fare “solo teatro e scena”.

Denunciando un insabbiamento da parte del Dipartimento di Giustizia, la deputata democratica ha quindi fatto notare che il nome del sultano del Emirati Ahmed bin Sulayem è stato reso noto solo dopo le pressioni dei liberal affinché i documenti su Epstein fossero disponibili per alcuni membri del Congresso senza censure. Il sultano – ha notato Jayapal – è il presidente e l’amministratore delegato di una società che ha legami finanziari con il presidente Donald Trump e il suo consigliere Steve Bannon. Le vittime, ha aggiunto, non sono state ugualmente protette.

Alcune vittime di Epstein sono presenti all’audizione della ministra. Fra queste ci sono Theresa Helm, Jess Michaels, Lara Blume McGee e Dani Bensky.

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