La televisione svizzera per l’Italia

BNS lascia tasso guida allo 0,0% e rialza stime PIL 2026

Keystone-SDA

La Banca nazionale svizzera (BNS) lascia invariata la sua politica monetaria: come atteso, l'istituto mantiene il suo tasso guida allo 0,0%, il livello a cui si trova dal giugno 2025. Al contempo rialza nettamente le stime sul PIL nel 2026.

(Keystone-ATS) Gli averi a vista detenuti dalle banche presso la BNS continueranno a essere remunerati fino a un determinato limite in base al tasso guida, per gli importi eccedenti il limite resterà immutato a 0,25 punti percentuali, si legge in un comunicato diramato oggi. La banca centrale svizzera non segue quindi il passo della Banca centrale europea (BCE) e della Federal Reserve, che a settembre hanno deciso un aumento dei tassi d’interesse.

Inflazione un po’ più marcata

L’inflazione è ulteriormente cresciuta da giugno (in agosto era allo 0,8%), principalmente per effetto del rincaro dell’energia; a medio termine la pressione inflazionistica è aumentata solo di poco. Per questo la politica monetaria viene considerata appropriata al fine di mantenere l’inflazione nell’area di stabilità dei prezzi (che la BNS definisce fra lo 0% e il 2%) e sostiene l’andamento dell’economia.

Secondo la previsione condizionata, l’inflazione salirà ancora un po’ nel quarto trimestre (a +1,2%), per poi ripiegare nel corso del 2027. Questa flessione è da attribuirsi al fatto che il rincaro energetico attualmente molto elevato dovrebbe rallentare nei prossimi trimestri.

Concretamente, secondo la BNS, nella media annua l’inflazione si colloca allo 0,7% nel 2026 (a giugno era previsto un +0,6%), allo 0,8% nel 2027 (invece di un altro +0,6%) e allo 0,8% nel 2028 (contro un +0,7%), mentre nel 2029 dovrebbe attestarsi fino al +0,9%, sempre basandosi sull’assunto che il tasso guida BNS rimanga pari allo 0% lungo l’intero orizzonte previsivo. Il lieve ritocco al rialzo delle stime è da attribuire anche all’indebolimento del franco: un franco più debole tende a rendere più costosi i beni e i servizi importati.

Crescita moderata

Nel suo scenario di base la Banca nazionale parte dal presupposto che nei prossimi trimestri l’economia mondiale crescerà a un ritmo moderato, dopo essere cresciuta in maniera più vigorosa del previsto nel secondo, ma permane l’elevata incertezza soprattutto in relazione alla situazione in Medio Oriente. I prezzi dell’energia potrebbero infatti collocarsi su livelli nettamente superiori a quanto atteso, sospingendo ulteriormente l’inflazione e rallentando sensibilmente la crescita economica, sottolinea la BNS. Permane inoltre incerto anche il quadro della politica commerciale internazionale.

Anche per la Svizzera l’istituto si attende una crescita moderata nei prossimi trimestri. Per l’intero 2026 ora si aspetta che sia compresa fra l’1,5% e il 2%, invece di un “+1% circa” atteso tre mesi fa. Per il 2027 continua a prospettare un tasso di crescita di circa l’1,5%.

Il franco debole aiuta

Dall’economia mondiale dovrebbero continuare a giungere impulsi positivi. Inoltre la politica monetaria e il deprezzamento del franco agiscono da sostegno. Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa dal presidente della direzione generale Martin Schlegel, su base ponderata per il volume degli scambi, la valuta nazionale si è indebolita di circa il 3% da giugno.

Stando a Schlegel il deprezzamento è in linea con l’ampliamento dei differenziali di tasso d’interesse tra la Svizzera e le principali aree valutarie. Sebbene anche i tassi a lungo termine in Svizzera siano leggermente aumentati, lo hanno fatto in misura minore rispetto all’estero. Di conseguenza il franco è diventato un po’ meno attraente per gli investitori.

In ogni caso, la Banca nazionale ribadisce la propria disponibilità ad agire in caso di necessità sul mercato dei cambi per garantire condizioni monetarie appropriate. A giugno parlava di una “disponibilità elevata” ad intervenire, se necessario.

Nei primi commenti gli analisti esprimono opinioni divergenti se i risultati dell’attuale valutazione della situazione indichino o meno un imminente aumento dei tassi d’interesse.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR