BNS: Tschudin, “serve più concorrenza sui mezzi di pagamento”
Per garantire efficienza nei pagamenti senza contanti la concorrenza tra gli operatori non è sufficiente: servono interventi mirati per abbassare le barriere di ingresso e favorire l'interoperabilità.
(Keystone-ATS) È quanto ha sostenuto oggi Petra Tschudin, membro della direzione generale della Banca nazionale Svizzera (BNS), intervenendo a un evento a Zurigo.
Con il contante utilizzato ormai solo in circa il 30% delle transazioni alle cassa dei negozi e le app di pagamento in forte crescita (20% delle operazioni) l’istituto centrale vede il rischio di tendenze monopolistiche in alcuni segmenti dell’ecosistema dei pagamenti. Secondo la 52enne se da un lato la concorrenza tra banche ed emittenti sostiene l’efficienza, dall’altro le infrastrutture centrali costituiscono un monopolio naturale che va regolato per evitare abusi.
Per quanto riguarda le reti di pagamento – in Svizzera dominano Mastercard, Visa, Postfinance e Twint – è auspicabile una concorrenza equilibrata: ma le forze economiche tendono verso la concentrazione. La BNS propone quindi misure per rafforzare la concorrenza: regole sulle commissioni, riduzione delle barriere di ingresso e apertura delle interfacce, ad esempio per i terminali POS e per la tecnologia NFC (comunicazione wireless a corto raggio). “Da una prospettiva macroeconomica le barriere dovrebbero essere abbassate”, ha concluso la specialista con dottorato conseguito all’università di Basilea.