BNS: perdita di 0,5 miliardi di franchi per il primo trimestre
Nei primi tre mesi dell'anno, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha registrato una perdita di 0,5 miliardi di franchi, imputabile principalmente alle posizioni in valuta estera.
(Keystone-ATS) Queste ultime hanno generato un saldo negativo di 8,2 miliardi di franchi, solo parzialmente compensato da una plusvalenza di 7,8 miliardi derivante dalle riserve auree. L’utile sulle posizioni in franchi si è attestato a 40,4 milioni di franchi, indica l’istituto di emissione in una nota.
Le previsioni degli economisti di UBS indicavano come scenario più probabile una perdita di circa 1 miliardo di franchi per il primo trimestre, superiore quindi al risultato effettivo, riferisce l’agenzia economica AWP.
Il consistente deficit legato alle valute estere è riconducibile soprattutto ai titoli e strumenti di debito, così come ai titoli e strumenti di capitale, che hanno registrato perdite rispettivamente di 5,3 e 6,3 miliardi di franchi. A controbilanciare parzialmente tali risultati, i proventi da interessi hanno raggiunto i 3,2 miliardi, mentre i dividendi si sono attestati a 0,6 miliardi. A ciò si contrappongono oneri per interessi pari a 0,2 miliardi e perdite di cambio della stessa entità.
Le riserve auree della BNS sono rimaste invariate rispetto all’ultimo aggiornamento. Al 31 marzo, il prezzo dell’oro si attestava a 118’400 franchi al chilogrammo, in aumento rispetto ai 110’919 franchi registrati tre mesi prima.
Nel comunicato, la BNS sottolinea come la propria performance finanziaria dipenda in larga misura dall’andamento dei mercati dell’oro, dei cambi e dei capitali, caratterizzati da una volatilità elevata. Di conseguenza, forti oscillazioni dei risultati sono da considerarsi la norma e rendono difficile trarre conclusioni sull’esito dell’intero esercizio.