BNS: “viviamo in un nuovo mondo occidentale, cambiano i valori”
I cambiamenti geopolitici in atto sono stati al centro oggi dei discorsi dei vertici della Banca nazionale svizzera (BNS), riuniti a Berna per l'assemblea generale.
(Keystone-ATS) “Viviamo in un nuovo mondo occidentale, un mondo in cui i valori stanno cambiando in modo significativo”, ha affermato Barbara Janom Steiner, presidente del consiglio di banca dell’istituto, l’organo equivalente a un consiglio di amministrazione. In questo ambito lo stato di diritto, la libertà di espressione, le conquiste democratiche, le organizzazioni internazionali e le alleanze tra stati vengono messi in discussione.
In un contesto del genere la stabilità diventa un bene particolarmente prezioso, ha argomentato l’ex consigliera di stato retica (2008-2018) del Partito borghese democratico, oggi confluito nel Centro. Ed è qui che la Banca nazionale svolge il suo ruolo: “Proprio quando i mercati sono sotto pressione, l’inflazione aumenta o le crisi globali generano incertezza, si vede quanto sia importante una banca centrale prudente e indipendente”.
La politica monetaria orientata alla stabilità della BNS è il risultato di principi chiari, ha proseguito la 63enne. “Indipendenza istituzionale, competenza professionale e un orientamento coerente al mandato legale”. L’istituto si sottrae consapevolmente alle influenze politiche a breve termine. “È proprio questo che lo rende un punto di riferimento affidabile in un contesto spesso turbolento”.
Da parte sua il presidente della direzione Martin Schlegel ha messo in guardia sugli effetti del conflitto in Medio Oriente anche per l’economia elvetica. L’incertezza sull’evoluzione della congiuntura e dell’inflazione in Svizzera è “notevolmente aumentata”, ha detto. I rincari dell’energia spingeranno l’inflazione al rialzo nei prossimi mesi, mentre la crescita globale rallenterà temporaneamente. Anche la congiuntura elvetica potrebbe risultare “piuttosto debole” nel breve termine. Il franco, intanto, subisce pressioni al rialzo perché considerato un porto sicuro. Il 49enne ha ribadito la piena disponibilità a intervenire sul mercato dei cambi per contrastare un apprezzamento “rapido ed eccessivo” della valuta.