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Berna e Bruxelles firmano accordo sui dati dei passeggeri aerei

Keystone-SDA

Svizzera e Unione europea (Ue) intendono in futuro scambiarsi i dati dei passeggeri aerei. Oggi a Bruxelles il consigliere federale Beat Jans ha firmato un accordo in tal senso insieme al commissario europeo agli affari interni e alla migrazione Magnus Brunner.

(Keystone-ATS) I dati scambiati serviranno a individuare terroristi e a combattere la criminalità, ha detto il responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia in occasione di una conferenza stampa con Brunner prima della firma. Secondo l’austriaco, l’accordo renderà più “sicura” la vita dei cittadini in Svizzera e nell’Ue.

L’accordo disciplina il trasferimento dei dati dalle compagnie aeree dell’Ue alla Svizzera, il trattamento dei dati e lo scambio tra le le unità d’ informazione sui passeggeri (UIP) istituite negli Stati parte, come comunicato dal Consiglio federale lo scorso novembre al momento dell’approvazione del trattato.

Per quanto riguarda la sicurezza dei dati, esistono regole chiare, ha aggiunto Jans, che a Bruxelles ha anche partecipato a una riunione ministeriale degli Stati Schengen. Meccanismi di protezione sono integrati, ha precisato.

La base legale per il trattamento dei dati da parte delle autorità svizzere è stata stabilita dal Parlamento lo scorso anno. All’epoca, le Camere federali hanno approvato la Legge federale sul trattamento dei dati dei passeggeri aerei per la lotta ai reati terroristici e ad altri reati gravi (LDPA). Una parte di questo testo è in vigore dal 1° gennaio. Secondo il Consiglio federale, le altre disposizioni dovrebbero entrare in vigore entro la fine del 2026.

L’accordo ora concluso con Bruxelles deve ancora essere ratificato dall’Ue. A tal fine è necessaria l’approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio degli Stati membri. Il Consiglio federale punta a far entrare in vigore l’accordo all’inizio del 2027.

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