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Benzina, prezzi in rialzo in Svizzera: “Presto forse a 2 franchi”

Keystone-SDA

Il conflitto in Iran e nell'area del Golfo Persico stanno facendo lievitare il costo del petrolio, con ripercussioni dirette sui prezzi alla pompa di benzina in Svizzera.

(Keystone-ATS) Dopo i primi rincari di qualche centesimo gli esperti prevedono ulteriori aumenti nelle prossime settimane.

La progressione del costo del greggio ha trainato al rialzo anche i prezzi dei prodotti raffinati come benzina e diesel, un effetto che, con un leggero ritardo, si sta riversando sui listini delle stazioni di servizio elvetiche. Negli ultimi giorni il prezzo al litro è aumentato di diversi centesimi.

Monitorare con precisione l’evoluzione in Svizzera non è peraltro semplice, a causa della mancanza di una banca dati centralizzata e affidabile sulle medie nazionali. La situazione è resa ancora più complessa dalla struttura frammentata della distribuzione.

Ad esempio, un portavoce di Agrola (gruppo Fenaco) spiega che i prezzi giornalieri vengono decisi a livello regionale dalle singole stazioni. Anche in casa Avia si sottolinea l’autonomia delle dieci cooperative indipendenti, che fissano i prezzi in modo individuale, senza fornire dati aggregati. Fa eccezione Migrol, che ha confermato di aver già ritoccato al rialzo le tariffe alla pompa in risposta agli ultimi sviluppi. L’azienda monitora costantemente la situazione e non esclude ulteriori rincari nei prossimi giorni, data la forte impennata dei costi delle materie prime.

Le prospettive per gli automobilisti svizzeri non sono quindi rosee. Gli esperti di Avenergy Suisse, l’associazione svizzera dei importatori di carburanti, prevedono che il prezzo della benzina possa presto raggiungere la soglia psicologica dei 2 franchi al litro. Un’eventualità tutt’altro che remota, se si guarda al recente passato: dopo l’esplosione dei prezzi energetici seguita all’inizio della guerra in Ucraina la benzina aveva superato ampiamente i 2,20 franchi.

“Bisogna aspettarsi aumenti più marcati”, fa sapere Avenergy Suisse, spiegando che le stazioni di servizio stanno gradualmente trasferendo sui consumatori i maggiori costi di approvvigionamento. L’esperienza insegna che mentre il prezzo del greggio reagisce istantaneamente agli eventi geopolitici, l’effetto alla pompa è ritardato. Ciò significa che il picco dei prezzi sulle colonnine potrebbe arrivare solo nelle prossime settimane. Gli stessi esperti mettono però in guardia dalla difficoltà di fare previsioni accurate in un contesto così dinamico e volatile.

Oltre alla crisi in Medio Oriente, ci sono infatti altri elementi che potrebbero influenzare (e far salire) il costo finale del carburante in Svizzera. Un fattore cruciale è il livello delle acque del Reno, la principale via di approvvigionamento per la maggior parte dei carburanti importati nel paese: un’estate particolarmente calda e secca, con il conseguente calo del livello del fiume, potrebbe limitare i trasporti e causare un ulteriore aumento dei prezzi.

Un primo segnale di possibile distensione per i mercati è arrivato dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha manifestato la disponibilità della marina americana a scortare i petroliere nello Stretto di Hormuz, garantendo la sicurezza dei trasporti. Nel breve termine, però, i consumatori dovranno mettere in conto una fase di tariffe volatili e in continua evoluzione.

Il prezzo della benzina in Svizzera è composto da tre elementi principali: i costi di approvvigionamento sul mercato internazionale, le tasse statali e i costi di distribuzione delle compagnie petrolifere. La materia prima viene spesso acquistata nella zona ARA (Amsterdam/Rotterdam/Anversa) e trasportata in Svizzera principalmente via Reno. La componente più rilevante del prezzo finale è rappresentata dalle tasse statali, che costituiscono circa la metà del costo alla pompa. Tra queste figurano imposte fisse sugli oli minerali e dazi d’importazione, l’IVA e i costi legati all’obbligo di compensazione della CO2 per gli importatori. Il terzo blocco comprende i costi di distribuzione interna, ovvero tutto il percorso dal deposito alla stazione di servizio: stoccaggio, trasporto, logistica, manutenzione delle infrastrutture, salari, marketing e il margine di profitto. In un esempio pratico di Avenergy Suisse su un prezzo totale di circa 1,70 franchi al litro, 1,40 franchi sono destinati ad acquisto, trasporto e tasse, mentre 30 centesimi rimangono per la distribuzione e il margine di guadagno.

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