Axpo: calo dell’utile semestrale, forte volatilità dei prezzi
Axpo archivia il primo semestre dell'esercizio 2024/2025 (chiuso a fine marzo) con un utile netto di 519 milioni di franchi, in calo del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
(Keystone-ATS) I ricavi si sono contratti del 3,0% a 3,93 miliardi di franchi, ha indicato il colosso energetico in mani pubbliche.
Il conflitto in Medio Oriente ha generato insicurezza, complessità e volatilità, le cui conseguenze restano da determinare. Ciò ha influito sulla redditività nel primo semestre, ha precisato l’azienda argoviese.
Grazie a effetti eccezionali, in particolare rinvii legati al Fondo di disattivazione e il Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (Stenfo), il risultato operativo prima di interessi e imposte (Ebit) è comunque aumentato del 4,7% a 779 milioni di franchi, con un margine migliorato di 1,4 punti percentuali al 19,8%. Axpo sottolinea che tutte le attività hanno contribuito positivamente al risultato. L’Ebit rettificato dagli effetti eccezionali ha raggiunto 836 milioni, in lieve calo dell’1,3%.
In termini di liquidità, si registra una forte flessione al termine dei primi sei mesi dell’esercizio. Così, il flusso di cassa delle attività è sceso a 493 milioni di franchi, contro i 620 milioni del primo semestre 2024/25. Axpo definisce comunque questo risultato molto buono in un contesto difficile.
Gli investimenti lordi hanno raggiunto 271 milioni di franchi, di cui 113 milioni in Svizzera.
La direzione prevede un risultato più debole nel secondo semestre rispetto ai primi sei mesi dell’anno, a causa della stagionalità delle attività. Il contributo allo Stenfo dovrebbe pesare sulla redditività. Non viene fornita alcuna previsione numerica per l’intero anno.
Gruppo con sede a Baden (AG), Axpo produce e distribuisce energia in Svizzera e in 30 paesi europei, del Nordamerica e dell’Asia. Ha più di 7000 dipendenti e gestisce oltre cento impianti elettrici (fra cui al 100% le due centrali nucleari di Beznau, entrate in funzione nel 1969 e 1971). Le radici dell’azienda risalgono a oltre 100 anni or sono, ma la società in sé stessa è stata fondata nel 2001 ed è in mani interamente pubbliche: i proprietari sono diversi cantoni della Svizzera nordorientale (Zurigo, Argovia, Sciaffusa, Zugo e Glarona) e le rispettive società elettriche.