Associazione banchieri, “non stupiti dalla crescita di Hong Kong”
Nessuna sorpresa in seno all'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) dopo la pubblicazione di uno studio di Boston Consulting Group che certifica come Hong Kong abbia ormai raggiunto la Svizzera nella gestione patrimoniale transfrontaliera, per volumi in gioco.
(Keystone-ATS) “Si tratta di una tendenza che si profilava già da diversi anni”, ha indicato all’agenzia Awp una portavoce dell’organizzazione. La crescita patrimoniale in Cina è infatti straordinariamente forte e Hong Kong ne beneficia direttamente: “Secondo le analisi di mercato, fino a due terzi degli attivi lì gestiti provengono dalla Cina”.
La Svizzera rimane comunque “una piazza finanziaria offshore leader a livello mondiale con un patrimonio di clienti internazionali ampiamente diversificato”, sottolinea l’ASB. Questo radicamento globale costituisce un importante vantaggio competitivo a lungo termine. “Il settore si impegna in modo mirato in importanti mercati in crescita come l’Asia, gli Stati Uniti e l’Europa e partecipa direttamente al loro sviluppo”, assicura l’associazione.
Fondata nel 1912 a Basilea, l’ASB rappresenta gli interessi del settore bancario elvetico nei confronti del mondo politico, delle autorità e dell’opinione pubblica, in Svizzera come all’estero. È presente con proprie sedi operative a Basilea, Zurigo, Berna e Ginevra. Conta 263 istituti affiliati e oltre 10 ‘000 membri individuali facenti capo a diverse classi bancarie e ad altri fornitori di servizi finanziari. L’ASB è tradizionalmente presieduta da un banchiere privato: all’attuale numero uno Marcel Rohner succederà in settembre – è già stato designato – Giorgio Pradelli, CEO di EFG International.