Argentina: porti paralizzati per sciopero contro decreto governo
Lo sciopero a tempo indeterminato indetto in Argentina dal personale di "pilotaggio portuale" contro una misura di deregulation decretata dal governo del presidente Javier Milei sta paralizzando il trasporto marittimo da circa tre giorni.
(Keystone-ATS) Attualmente almeno 140 navi rimangono ormeggiate fuori dai porti con un impatto sulle esportazioni di cereali e le operazioni presso terminali strategici come Rosario, Bahía Blanca, Campana e Dock Sud, indica l’agenzia di stampa italiana Ansa senza precisare quale sia la sua fonte.
La situazione desta preoccupazione anche per le potenziali interruzioni dell’approvvigionamento nazionale di benzina, gasolio e olio combustibile, ma anche per i possibili ritardi causati al trasporto di tubi per la costruzione in corso dell’oleodotto Vaca Muerta Oil Sur (Vmos), il più grande progetto privato degli ultimi anni, che consentirà l’esportazione di petrolio dal bacino di Neuquén a Río Negro.
A fronte dello sciopero il governo ha intimato oggi al personale portuale di riprendere le attività e ha ordinato alla prefettura navale di procedere alla notificazione di eventuali sanzioni anche penali.