Arabia saudita, distrutto un drone Houthi lanciato verso la Mecca
La coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita ha dichiarato oggi di aver distrutto ieri un drone lanciato dagli Houthi, sostenuti dall'Iran, verso la città santa della Mecca. I ribelli yemeniti negano.
(Keystone-ATS) “Martedì 15 settembre le Forze di difesa aerea reali saudite sono riuscite a intercettare e distruggere un drone ostile lanciato dalla milizia terroristica Houthi prima che entrasse nello spazio aereo interdetto della città santa”, ha scritto la coalizione in un comunicato.
“Il drone è stato intercettato a sud della Mecca”, ha precisato il portavoce della coalizione, il generale Turki Al-Maliki, denunciando nel comunicato “tentativi disperati della milizia e dei suoi alleati volti a compromettere la sicurezza e la stabilità e a mettere in pericolo i frequentatori della Sacra moschea, i cittadini e i residenti”.
“La sicurezza delle Due Sacre Moschee e dei pellegrini è una linea rossa – ha affermato – il Comando delle Forze Congiunte della Coalizione non esiterà ad adottare le misure necessarie e di deterrenza contro la milizia terroristica Houthi”.
Ieri l’Arabia Saudita aveva brevemente attivato gli allarmi aerei in diverse regioni del sud del paese vicino al confine con lo Yemen, inclusa la Mecca: un evento senza precedenti dall’inizio del conflitto regionale.
Su X gli Houthi hanno però sostenuto che “le accuse riguardanti il presunto tentativo di colpire La Mecca sono una menzogna trita e ritrita, già usata in passato e che non inganna più nessuno”.
“Le calunnie e le menzogne che il regime criminale degli Al-Saud diffonde riguardo al presunto attacco alla Santa Mecca non inganneranno nessuno, poiché sono essi a profanarla con la dissolutezza, la depravazione e l’importazione di prostitute, e non esiste dal Yemen alcuna minaccia per i luoghi sacri”, si legge in un comunicato del portavoce militare degli Houthi Yahya Saree diffuso su X. “Le nostre operazioni – ha affermato il militare – colpiscono i suoi impianti petroliferi e le sue basi militari, che sono lontanissime dai sentimenti sacri”.
Gli Houthi hanno invece rivendicato questa mattina l’abbattimento di un caccia F-15 saudita “mentre stava compiendo atti ostili a supporto delle sue mobilitazioni militari nei cieli della provincia di Marib, e ciò con un missile terra-aria di fabbricazione locale”.
“In un contesto collegato – ha ancora affermato il portavoce militare – le Forze armate yemenite hanno condotto un’operazione di contrasto contro due formazioni da combattimento saudite di tipo F-15 e Typhoon nei cieli della provincia di Marib, e ciò con missili di fabbricazione locale; esse stavano cercando i resti dell’aereo abbattuto e sono state costrette a ritirarsi”.
“Le Forze armate yemenite continueranno a proteggere i cieli del nostro paese e la sua sovranità da qualsiasi aggressione o violazione con tutti i mezzi disponibili, e i cieli dello Yemen non saranno violabili”, ha avvertito il militare.
A suo dire, “durante questa settimana l’aviazione da guerra saudita ha condotto più di 450 raid aerei con aerei F-15 e Typhoon decollati dalle basi di Khamis Mushait e Ta’if, colpendo le province di Taiz, Lahij, Al-Jawf, Hajjah, Marib, Sa’dah e Al-Bayda, causando martiri e feriti tra i civili”.
Intanto l’Organizzazione per la cooperazione islamica (OCI) ha condannato “gli odiosi attacchi perpetrati dal gruppo Houthi contro la città della Mecca e la regione di Medina, nonché la sua continua aggressione contro il Regno dell’Arabia Saudita”. Tali attacchi “profanano la sacralità dei luoghi santi e delle moschee e feriscono i sentimenti dei musulmani di tutto il mondo”, ha deplorato il blocco di paesi in un comunicato.