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Analisti più pessimisti su congiuntura svizzera

Keystone-SDA

Gli analisti finanziari sono più pessimisti riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica: è l'indicazione che deriva dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti.

(Keystone-ATS) L’indicatore principale – emerge dalle informazioni diffuse oggi – è scivolato in territorio negativo, attestandosi in ottobre a -15,3 punti, in flessione di 17,9 punti rispetto a settembre: si tratta del peggioramento più forte dal marzo scorso, quando sull’umore generale aveva pesato l’inizio della guerra contro l’Iran.

Andando nei dettagli, il 16,9% degli interrogati in ottobre pronostica un miglioramento della situazione congiunturale nei prossimi sei mesi, il 32,2% scommette su un peggioramento, mentre il 50,8% è convinto che non vi saranno cambiamenti (valori che determinano poi l’indice complessivo: 16,9 meno 32,2 = -15,3). Rispetto a settembre sono diminuiti gli ottimisti (-6,2 punti) e coloro che puntano sullo status quo (-5,6 punti), mentre sono aumentati i pessimisti (+11,7 punti)

Sempre importanti sono i segnali riguardo al rincaro: l’inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 39,0% del campione, mentre il 13,6% si aspetta un calo e il 47,5% stabilità. I tassi d’interesse sono per la maggioranza attesi stabili nel corto termine (51,7%), con una quota però quasi equivalente che scommette su un rialzo (46,7%); sul lungo periodo le due posizione si equivalgono perfettamente (entrambe 45,8%), mentre una sparuta minoranza (8,5%) vede all’orizzonte un calo.

Il 52,5% degli interrogati (-1,0 punti rispetto a settembre) prevede inoltre un incremento dell’indice di borsa elvetico SMI nei prossimi sei mesi, il 27,1% punta su valori stabili e il 20,3% su una contrazione. Sul fronte valutario, il 58,6% si aspetta un rafforzamento del franco rispetto all’euro, il 10,3% un indebolimento e il 31,0% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso; nei confronti del dollaro le rispettive quote sono di 53,5%, 20,7% e 25,9%. Riguardo alla disoccupazione il 46,6% vede una crescita dei senza lavoro, un analogo 46,6% una stagnazione e il 6,9% un calo.

Al sondaggio, effettuato il 15 e il 21 ottobre, hanno partecipato 78 analisti della comunità finanziaria elvetica. L’inchiesta in questione viene realizzata dal gennaio 2017: fino al 2023 partner di CFA – un’associazione di professionisti dell’investimento che ha radici americane – era Credit Suisse, ora è UBS, banca che ha rilevato il concorrente.

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