Amrize: crescono fatturato e utile nel secondo trimestre
Ricavi e redditività in aumento nel secondo trimestre dell'anno per Amrize, la società scorporata di Holcim che raggruppa le attività americane del colosso dei materiali di costruzione.
(Keystone-ATS) Il gruppo ha visto il proprio fatturato salire dell’8,6% a 3,49 miliardi di dollari (2,84 miliardi di franchi al cambio attuale), mentre l’utile netto è balzato del 14,4% a 476 milioni.
Per quanto riguarda le vendite, la domanda di progetti su larga scala nei settori dei data center, delle infrastrutture e dell’energia ha contribuito alla crescita, ha spiegato, citato in una nota diffusa ieri in tarda serata, il CEO Jan Jenisch. Anche gli aumenti di prezzo hanno giocato un ruolo importante.
Passando ai profitti, il risultato rettificato a livello di Ebitda (cioè prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) fra inizio aprile e fine giugno ha messo a segno un incremento del 5,8% a 986 milioni. Il margine operativo è per contro calato di 0,8 punti al 28,0%, dinamica che viene attribuita all’inflazione causata dall’aumento dei costi del petrolio.
Il dividendo trimestrale rimarrà invariato a 0,11 dollari per azione. Le previsioni per l’intero 2026 sono state invece riviste al rialzo alla voce volume d’affari, ora previsto tra i 12,5 e 12,7 miliardi di dollari, grazie alla crescente domanda. Dato il rincaro più elevato, la stima relativa all’Ebitda rettificato è tuttavia scesa a 3,1-3,2 miliardi.
Nata nel 2023, Amrize ha la sua sede sociale a Zugo, mentre la guida operativa si trova a Chicago. È attiva in ogni Stato degli Usa e in ogni provincia del Canada sul mercato dell’edilizia commerciale, residenziale e infrastrutturale. L’organico è di 19’000 dipendenti. La società è quotata sia sul mercato di Zurigo che su quello di New York.