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Ambasciata italiana ricorda le vittime di Crans-Montana

Keystone-SDA

A tre mesi dal tragico incendio scoppiato nel locale "Le Constellation" di Crans-Montana (VS), l'ambasciata italiana in Svizzera ha reso oggi omaggio alle vittime che hanno perso la vita la notte di Capodanno, tra cui 6 italiani.

(Keystone-ATS) In una cerimonia tenutasi nel memoriale allestito presso la capella Saint-Christophe, l’incaricata d’affari dell’ambasciata Diana Forte – in sostituzione dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ancora richiamato a Roma – ha deposto una corona di fiori.

“In memoria delle vittime”, si legge sul nastro apposto sulla composizione floreale. La delegazione italiana ha così voluto esprimere “solidarietà e vicinanza” a tutte le persone morte nel rogo.

Diana Forte – accompagnata oggi da un carabiniere e da un finanziere in servizio nella rappresentanza diplomatica italiana – era già stata presente lo scorso 14 febbraio nella località vallesana in occasione dell’incontro con i familiari delle vittime della vicina Penisola.

Sul piano diplomatico, è ancora in discussione il ritorno a Berna dell’ambasciatore italiano. “La situazione è attualmente in fase di valutazione”, ha dichiarato Forte, sottolineando tuttavia l’importanza della “vicinanza” e del “dialogo” tra i due Paesi. Cornado era stato richiamato lo scorso 24 gennaio e il governo italiano non ha ancora ufficializzato una possibile data.

Ancora tante visite al memoriale

A tre mesi dal rogo, costato la vita a 41 persone e che ha causato 115 feriti, al memoriale allestito nei pressi della cappella Saint-Christophe continuano a giungere ancora numerosi omaggi e fiori. Lì, “le stelle della costellazione continuano a brillare”, come recita uno dei tanti messaggi di cordoglio.

Le candele sono invece spente o sono state rimosse. La loro accensione nel luogo dedicato alle vittime è infatti vietata dal 10 febbraio, dopo che un principio d’incendio aveva danneggiato parte del memoriale. Il libro con le dediche e le firme è stato trasferito all’interno della cappella accessibile al pubblico.

Attorno al logo della memoria, situato a pochi metri dal Constellation, quattro giorni dopo la tragedia si era tenuta una messa commemorativa che aveva riunito oltre un migliaio di persone.

Inchiesta in corso

Prosegue intanto l’inchiesta sul rogo di Capodanno. Oltre ai proprietari del locale Jacques e Jessica Moretti, sulla lista degli indagati figurano anche altre sette persone, tra cui il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud.

Le audizioni riprenderanno martedì con l’interrogatorio di Jacques Moretti, convocato per la terza volta. Entro il 10 aprile saranno poi ascoltati per la prima volta anche Féraud e le altre persone incriminate lo scorso 5 marzo, ovvero: un ex municipale incaricato della sicurezza pubblica, un ex responsabile della sicurezza per le protezioni antincendio, il viceresponsabile della sicurezza per le protezioni antincendio e l’attuale membro della squadra della sicurezza pubblica.

Tutti gli imputati devono rispondere di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Vige la presunzione d’innocenza.

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