Almeno 24 morti finora in Ucraina per gli attacchi russi
Gli attacchi russi contro l'Ucraina hanno provocato finora almeno 24 morti, 18 dei quali in un unico edificio sventrato da un missile a Pryluky, nel nord del Paese, secondo l'ultimo bilancio fornito oggi pomeriggio dalle autorità.
(Keystone-ATS) Giornalisti dell’Afp presenti sul posto hanno visto i soccorritori frugare tra le macerie dell’edificio ed estrarre i corpi delle vittime.
“Sono in corso i lavori di sgombero delle macerie nel luogo in cui un missile russo ha colpito un edificio residenziale a Pryluky. Al momento, si contano 18 morti, di cui quattro bambini: Oleksandr, Kyrylo e Serhii, che avevano solo un anno, e Maksym, di otto anni”.
Lo afferma su X Volodymyr Zelensky. “Sono state salvate quindici persone, tra cui un bambino, ma ci sono ancora persone di cui non si hanno notizie”, ha aggiunto.
Infrastrutture energetiche nel mirino
Commentando quest’ultima ondata di bombardamenti contro il suo Paese, che combatte contro l’invasione russa dal febbraio 2022, il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato “uno degli attacchi più ignobili: 70 missili in totale, molti dei quali balistici” – più difficili da intercettare – e droni lanciati su 12 regioni. “Uno degli obiettivi principali erano le nostre infrastrutture energetiche”, ha affermato.
L’avvicinarsi dell’inverno fa temere il ripetersi dello scenario dell’anno scorso, quando la Russia bombardò incessantemente le infrastrutture energetiche, lasciando milioni di famiglie al buio e al freddo.
Altri sei morti
A Kiev sono già state introdotte restrizioni al consumo di energia. Zelensky, che chiede agli alleati più sistemi in grado di intercettare i missili balistici, ha inoltre segnalato due morti a Oleksandrija e due a Kremenčuk, città situate nella parte centrale del Paese. Altre due persone sono rimaste uccise nella capitale, ha aggiunto.
Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’esercito ha colpito – in particolare a Kiev e nella sua regione, a Pryluky e a Kremenčuk – stabilimenti dediti all’assemblaggio e allo stoccaggio di missili da crociera (nello specifico i Flamingo di fabbricazione ucraina) e di droni a lungo raggio.
Parallelamente, l’Unione europea ha deciso di imporre nuove sanzioni che colpiscono, in un’unica soluzione, quasi 1.600 entità e individui legati alla guerra condotta dalla Russia.