Allo ZFF il pesce Arcobaleno si tuffa dal libro nel grande schermo
A più di 30 anni dalla sua nascita, "Arcobaleno" abbandona le pagine di Marcus Pfister per debuttare sul grande schermo. Sabato allo Zurich Film Festival, il classico da 30 milioni di copie vendute prende vita grazie ai burattini a fili dell'Augsburger Puppenkiste.
(Keystone-ATS) Pubblicato nel 1992, “Arcobaleno, il pesciolino più bello di tutti i mari” racconta la storia di un pesce tanto magnifico quanto vanitoso, fiero delle sue squame brillanti e multicolori. All’inizio si rifiuta di condividerle con gli altri pesci, ma poi si ritrova da solo, prima di scoprire che l’amicizia conta più delle apparenze.
“Per me, la storia parlava soprattutto di qualcos’altro: dell’idea che le apparenze non dovrebbero avere tanta importanza, a differenza dell’amicizia”, spiega l’autore e illustratore bernese Marcus Pfister in un’intervista a Keystone-ATS.
Il successo non ha mai vacillato. Tradotto in numerose lingue, il libro, insieme ai suoi seguiti, ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo e il pesce dalle squame brillanti è diventato uno dei personaggi per bambini più conosciuti sia in Svizzera sia all’estero.
Una storia di trasformazione
Per l’oggi 66enne Pfister, il messaggio del personaggio nato dalla sua penna viene talvolta ridotto a torto alla sola condivisione. “Il pesce Arcobaleno si riteneva fantastico e non voleva cedere nemmeno una delle sue squame brillanti”, ricorda.
“Avrebbe potuto benissimo buttarle via, perché ciò che conta è la trasformazione che deve compiere: capire che le qualità interiori sono importanti tanto quanto l’aspetto esteriore”, continua.
Questa storia prende ora vita sotto forma di un film di marionette diretto da Florian Moch in collaborazione con l’Augsburger Puppenkiste, il più famoso teatro di marionette tedesco, situato nella città bavarese di Augusta. L’adattamento per il grande schermo non si limita al primo libro, ma attinge anche ai volumi successivi della serie.
Pfister ha seguito da vicino la trasformazione del suo universo. “Ho ricevuto la sceneggiatura definitiva e ho potuto chiedere alcune modifiche”, racconta, precisando di aver avuto numerosi scambi con il regista tedesco, in particolare riguardo all’aspetto dei personaggi.
Un piccolo modello tridimensionale in pasta modellabile, realizzato dall’illustratore per il suo lavoro, è servito da modello per creare la marionetta del pesce Arcobaleno. È stato poi necessario risolvere numerose questioni tecniche per consentire al personaggio di muoversi nell’universo sottomarino creato per il film.
Saper lasciare andare
L’autore assicura tuttavia di aver lasciato ampia libertà ai cineasti. “A volte bisogna saper lasciar andare”, afferma. “Devo ricordarmi che sono professionisti ad adattare la mia storia per il cinema. Prenderanno le decisioni giuste”.
Più di tre decenni di successo non hanno dato a Pfister la voglia di voltare pagina. “Sono riconoscente per tutte le porte che mi ha aperto, per tutti i viaggi che mi ha permesso di fare”, sottolinea.
L’autore si rallegra in particolare di vedere il suo personaggio continuare a ispirare bambini e scuole. Attribuisce la sua longevità ad una storia semplice, senza epoca né luogo preciso, che affronta temi come “l’arroganza, i litigi, l’amicizia, la gelosia e molte altre cose ancora”.
Il film, della durata di circa 70 minuti, verrà proiettato sabato nella sezione ZFF for Kids dello Zurich Film Festival, in presenza anche dell’illustratore. Pfister sa già con chi vuole scoprire il risultato sul grande schermo: “Con i miei nipotini. Sarà il loro primo film al cinema”.*
*Scritto sulla base di vari testi di Nina Kobelt, Keystone-ATS, e realizzato con il sostegno della Fondazione Gottlieb e Hans Vogt.