Allevamenti suini dovranno essere sgomberati, causa epidemia
Gli allevamenti suini di numerose aziende distribuite in sei cantoni devono essere completamente sgomberati a causa dell'epidemia di polmonite enzootica (PE) emersa la settimana scorsa.
(Keystone-ATS) Stando a un comunicato odierno del Servizio veterinario di Lucerna, sono interessati in totale 20 allevamenti da riproduzione nei cantoni di Berna, Lucerna, Soletta, Svitto, Turgovia e Vaud, nonché 40 allevamenti da ingrasso in 14 cantoni. Le misure disposte riguardano circa 1500 suini da riproduzione e i loro maialini.
Gli animali presenti negli allevamenti da riproduzione dovranno, per quanto possibile, essere macellati. I maiali per i quali ciò non è possibile saranno “soppressi nel rispetto delle norme sulla protezione degli animali”, è stato precisato. Una sanificazione parziale delle strutture non è infatti sufficiente per eliminare in modo sicuro l’agente patogeno dagli allevamenti colpiti, spiegano le autorità veterinarie.
Il problema era venuto alla luce la scorsa settimana: erano state messe in quarantena 60 aziende. Fino ad allora la Svizzera era considerata in gran parte indenne dalla polmonite enzootica – una epizoozia diffusa in tutto il mondo, ma che non costituisce un pericolo per l’essere umano – dopo un risanamento tra il 1996 e il 2004.
La PE – spiega sul suo sito internet l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria – è un’infezione polmonare contagiosa. Gli animali colpiti presentano una tosse secca e cronica, il tasso di mortalità è basso. In opportune condizioni di detenzione il decorso della malattia è perlopiù privo di complicanze. L’agente patogeno si trasmette attraverso il contatto diretto tra gli animali, ma anche per via aerea.