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Allarme Ue sulla droga, mercato più violento e dinamico

Keystone-SDA

"Il mercato europeo della droga è complesso e in rapida evoluzione. Il mercato è più dinamico. Le sostanze stanno diventando più potenti. I gruppi criminali stanno diventando più attivi, più innovativi e più violenti".

(Keystone-ATS) Lo ha dichiarato la direttrice esecutiva dell’Agenzia Ue sulle droghe Lorraine Nolan, presentando la relazione 2026 sulla droga in Europa. “Allo stesso tempo, il ruolo dell’Europa nel mercato globale della droga si sta evolvendo. L’Europa è ora un importante produttore di droghe sintetiche sia per il mercato interno che per quello di esportazione”.

“Gli oppioidi sintetici possono emergere rapidamente, diffondersi rapidamente e causare gravi danni prima che i sistemi abbiano il tempo di reagire”, ha avvertito Nolan, ricordando che nel 2024 l’Europa ha sequestrato 35 chilogrammi di queste sostanze, alcune delle quali “così potenti che pochi grammi possono rappresentare migliaia di dosi potenzialmente letali”. Sebbene l’eroina resti “la droga più diffusa nel mercato europeo degli oppioidi”, i sintetici guadagnano terreno. “Ciò che mi preoccupa maggiormente – ha sottolineato la direttrice – è che l’Europa potrebbe ora trovarsi di fronte a una finestra di opportunità sempre più ristretta per rafforzare la preparazione prima che queste sostanze si radichino ulteriormente”.

Il secondo fronte critico è la ketamina, ormai non più sostanza di nicchia ma “droga consolidata”. “Ciò che mi preoccupa maggiormente è il rischio di normalizzazione”, ha spiegato Nolan, evidenziando che l’accesso è quadruplicato negli ultimi anni, a fronte di una scarsa consapevolezza dei danni gravi alla salute fisica e mentale. Per contrastare il fenomeno, l’Agenzia sta potenziando il rilevamento precoce tramite l’analisi delle acque reflue, il monitoraggio tossicologico e la sorveglianza ospedaliera.

Resta infine altissima la pressione di cocaina e crack, con 2,5 milioni di giovani adulti europei che hanno consumato cocaina nell’ultimo anno. “La disponibilità rimane elevata. I metodi di traffico si stanno diversificando. E la produzione all’interno della stessa Europa è in aumento” ha spiegato. Il crack sta invece colpendo le comunità più vulnerabili, tra senzatetto ed emarginazione. “Ancora più preoccupante – ha concluso Nolan – è la crescente evidenza che alcuni giovani, in particolare quelli che vivono in comunità svantaggiate, vengono attivamente adescati e reclutati da reti criminali coinvolte nel traffico”.

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