AG: controversia su scolarità studentessa con disabilità
Contrariamente a una decisione provvisoria del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, le autorità argovesi hanno deciso di trasferire una ragazzina con disabilità in una classe specializzata.
(Keystone-ATS) Inclusion Handicap e la famiglia della giovane si oppongono.
A seguito di un articolo pubblicato oggi dalla SonntagsZeitung, il Dipartimento cantonale dell’istruzione ha confermato a Keystone-ATS di aver riservato alla giovane un posto in una scuola specializzata in vista di un trasferimento all’inizio del prossimo anno scolastico, in modo da attuare una sentenza del Tribunale federale. Le autorità ritengono che una struttura specializzata sia la soluzione più adatta al bene dell’allieva, sia per l’apprendimento che per l’inclusione sociale.
Durante un procedimento in corso, il comitato dell’ONU aveva tuttavia chiesto la sospensione di questa sentenza e auspicato che la ragazzina rimanesse provvisoriamente nella scuola ordinaria. Il ministro della giustizia, Beat Jans, ha ricordato che queste misure provvisorie dell’ONU sono giuridicamente vincolanti.
Le autorità argoviesi contestano però questa interpretazione. Ritengono che una sentenza definitiva potrebbe richiedere ancora almeno due anni e che la situazione attuale non sia più sostenibile a lungo termine per la bambina.
L’organizzazione che riunisce le associazioni di persone con disabilità in Svizzera, Inclusion Handicap, si oppone a questa analisi. Ritiene che i bambini con disabilità traggano generalmente maggior beneficio dalla scolarizzazione in una classe ordinaria. Nell’ambito del progetto giuridico “We Claim”, l’organizzazione sostiene la famiglia dell’alunna nella sua contestazione del trasferimento in una scuola speciale.