La televisione svizzera per l’Italia

AG: caso Unteriggenthal, tribunale accoglie ricorso delle vittime

Keystone-SDA

Il Tribunale amministrativo argoviese ha accolto un ricorso contro la revoca del permesso di soggiorno per due vittime nel caso Untersiggenthal.

(Keystone-ATS) Si tratta di una madre e di sua figlia, originarie della Polonia, che hanno subito violenze sessuali da parte di un ex deputato UDC al Gran Consiglio argoviese.

Con tale decisione, il Tribunale amministrativo annulla la decisione dell’Ufficio cantonale della migrazione e dell’integrazione, si legge in un comunicato pubblicato stasera. Le due vittime mantengono così il loro permesso di soggiorno per gli Stati dell’UE e dell’AELS. La sentenza non è ancora passata in giudicato.

Nella sua sentenza, il tribunale giunge alla conclusione che la ricorrente aveva instaurato con l’ex deputato democentrista al Gran Consiglio Patrick Frei un rapporto di lavoro come domestica. Nonostante la relazione tra la donna e il politico, questa situazione non si configura come un rapporto di lavoro fittizio, viene ancora precisato.

Dopo che è stato reso noto il procedimento penale a carico dell’ex granconsigliere, sui media sono state sollevate diverse accuse riguardo al modo in cui le autorità hanno trattato le due vittime straniere. In particolare, in merito alla lunga durata del procedimento o alla decisione di allontanamento emessa dall’Ufficio della migrazione.

I dipartimenti interessati e il Comune di Untersiggenthal sono giunti alla conclusione che un’indagine esterna commissionata dal Cantone sia la soluzione più efficace. L’assegnazione dell’incarico avverrà presumibilmente entro la fine di questo mese e i risultati saranno probabilmente disponibili nella primavera del 2027.

Il caso in questione ha suscitato grande attenzione mediatica nelle ultime settimane: tre donne, fra cui la madre e la figlia minorenne al momento dei fatti, accusano l’ex membro del Gran Consiglio di averle, tra le altre cose, drogate e violentate. La Procura ha formulato l’accusa e ha chiesto la detenzione a vita. Fino alla fine del procedimento vale la presunzione di innocenza.

Secondo il Ministero pubblico, il 57enne Frei avrebbe somministrato di nascosto alle tre vittime la droga dello stupro (note anche come gocce KO), rendendole incapaci di opporre resistenza e avrebbe filmato gli atti. L’ex politico è accusato, fra l’altro, di ripetuto tentato assassinio, violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli, lesione personale e violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d’immagini.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR