AG: anche consigliere di Stato Gallati (UDC) si candida per il CF
Anche il consigliere di Stato argoviese Jean-Pierre Gallati (UDC) si candida alla successione di Guy Parmelin in Consiglio federale. Lo ha comunicato in extremis la sezione cantonale.
(Keystone-ATS) Il 60enne Gallati ha avuto una breve parentesi al Nazionale dal 2019 al 2020, quando è stato eletto nel governo cantonale. Il suo nome era stato fatto dalla collega consigliera di Stato zurighese, Natalie Rickli, quando quest’ultima aveva comunicato il suo rifiuto a candidarsi. “Sarebbe un consigliere federale capace e con esperienza di leadership”, aveva affermato Rickli.
Di formazione giurista, sposato e padre di una figlia adulta, Gallati risiede a Wohlen (AG). La sua carriera politica è iniziata quale membro del legislativo di Wolhen (dal 2006 al 2015) per poi approdare nel Gran Consiglio argoviese (dal 2009 al 2019).
Nell’ottobre di quell’anno è stato eletto in Consiglio nazionale, da dove però si è dimesso nel marzo 2020, perché nel frattempo era stato eletto in Consiglio di Stato. Nell’ottobre 2024 è stato poi confermato nel governo cantonale al primo turno.
Per molto tempo Gallati è stato considerato un esponente della linea dura all’interno dell’UDC, ma come consigliere di Stato si è dimostrato disposto al compromesso. In qualità di capo del Dipartimento della sanità e degli affari sociali, si è trovato ad affrontare la crisi del Covid fin dall’inizio del suo mandato. In tale contesto, in alcuni casi si è anche opposto alla linea del partito a livello nazionale. Mentre l’UDC Svizzera voleva affossare la legge sul Covid, Gallati ha sostenuto la linea del Consiglio federale; in quell’occasione anche l’UDC argoviese ha appoggiato la legge sul Covid con il suo appello a votare “sì”.
Sette o otto candidati?
Sono quindi sette le candidature democentriste alla successione in Governo di Guy Parmelin. Stamane si erano lanciati nella corsa anche gli altovallesani Franz Ruppen e Michael Graber. Ieri avevano già sciolto le riserve sia il presidente del governo bernese Pierre Alain Schnegg che il consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa. Mercoledì aveva presentato la propria candidatura anche il solettese Rémy Wyssmann. La consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz, la prima a lanciarsi nella corsa, è finora l’unica donna in lizza.
Rimane l’incognita del capogruppo alle Camere federali Thomas Aeschi (ZG). Se anche quest’ultimo si lanciasse nella corsa, sarebbero otto i candidati democentristi per la successione di Parmelin. Prima di poter confermare alla commissione di selezione se si candiderà alla carica di consigliere federale, Aeschi intende discutere approfonditamente nelle prossime settimane con la sua famiglia, i suoi colleghi di gruppo, i rappresentanti degli altri partiti in seno all’Assemblea federale e altre persone, ha precisato la sua sezione in una nota odierna.
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