Aeroporto Zurigo: CCL verso la fine, falliti negoziati per rinnovo
Sono fallite le trattative tra i sindacati e il gestore dell'aeroporto di Zurigo in vista di un nuovo contratto collettivo di lavoro per i dipendenti dello scalo. Lo scrive in una nota odierna il SEV minacciando di ricorrere a misure di lotta, fino allo sciopero.
(Keystone-ATS) Secondo la sezione del traffico aereo del Sindacato del personale dei trasporti (SEV-GATA), la controparte Swissport non si è dimostrata disponibile a negoziare un “accordo equo” riguardante le condizioni di lavoro. Queste concernono gli stipendi non adeguati al rincaro, lavoro a turni e nel fine settimana che rappresenta la regola e tempi di riposo di appena otto ore.
Il contratto collettivo di lavoro (CCL) attualmente in vigore era stato aggiornato un’ultima volta nel 2022 e scadrà a fine anno. “Già allora gli impiegati avevano dovuto fare concessioni importanti, in seguito alla pandemia di Covid-19”, sottolinea il sindacato.
I negoziatori sindacali avevano altresì chiesto importanti aumenti salariali (fino al 7% in quattro anni), ma “Swissport Zurich non ha dato seguito ad alcuna rivendicazione”.
Per questa ragione il SEV-GATA e gli altri sindacati coinvolti – l’Unione svizzera del personale di servizio pubblico (VPOD) e la Società svizzera degli impiegati di commercio (SIC) – si dicono pronti a combattere per difendere i propri diritti, fino a giungere a un possibile sciopero, magari già in gennaio. Al contempo restano disponibili a discutere un’eventuale offerta equa da parte di Swissport.
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