A un anno da incidente Air India ancora nessun rapporto definitivo
L'India rievoca l'incidente aereo di un anno fa, quando il volo 171 di Air India, appena decollato da Ahmedabad e diretto a Londra, precipitò uccidendo 241 tra passeggeri ed equipaggio, e provocando altre 19 vittime nell'edificio su cui cadde.
(Keystone-ATS) Nella tragedia, la più grave della storia dell’aviazione indiana, ci fu un unico sopravvissuto, Viswashkumar Ramesh, la cui immagine fece il giro del mondo, quando l’uomo uscì illeso dalla carcassa ricoperto di sangue e col telefonino in mano.
A un anno di distanza dalla tragedia, il rapporto finale sull’accaduto, affidato secondo le leggi internazionali all’Aircraft Accident Investigation Bureau, divisione del ministero indiano dell’Aviazione Civile, non è stato ancora reso noto. Ma le osservazioni contenute in un sintetico rapporto preliminare, diffuso ad appena un mese dalla tragedia, e rivelazioni mai confermate sul ruolo di uno dei due piloti dell’aereo, che avrebbe consapevolmente interrotto l’alimentazione dei motori, hanno già dato vita a polemiche roventi e a cause giudiziarie.
La Federazione dei piloti indiani ha chiamato in causa la Corte Suprema, chiedendo l’avvio di un’inchiesta giudiziaria. Nel frattempo Air India ha fatto sapere di avere compensato in modo preliminare il 96 per cento delle famiglie delle vittime.