A cena con Trump e Xi miliardari con patrimonio da 2200 miliardi
Una cena da 2'200 miliardi di dollari. È la cifra vertiginosa calcolata da Forbes sommando i patrimoni dei miliardari attesi alla Casa Bianca per il banchetto offerto da Donald e Melania Trump in onore del presidente cinese Xi Jinping.
(Keystone-ATS) Il parterre riunisce alcuni degli uomini più ricchi del pianeta e soprattutto i protagonisti dell’industria tecnologica americana.
Il più ricco di tutti è Elon Musk, valutato da Forbes 962,5 miliardi di dollari davanti al fondatore di Amazon Jeff Bezos, “numero due” tra i ricchi del pianeta con una fortuna valutata 374,3 miliardi. Ci sarà poi Michael Dell, fondatore dell’omonimo colosso dei computer, con 271,5 miliardi, mentre Meta sarà rappresentata dal fondatore Mark Zuckerberg (252,5 miliardi) davanti a Jensen Huang di Nvidia (198.1 miliardi).
La lista degli invitati comprende lo stato maggiore della Silicon Valley e della tecnologia americana. Secondo Bloomberg, saranno presenti il Ceo di Microsoft Satya Nadella, Tim Cook, l’ex numero uno di Apple, con patrimoni personali stimati in 1,4 e 3,1 miliardi di dollari, i vertici di OpenAI, Sam Altman e Greg Brockman, ai quali vengono attribuite fortune rispettivamente di 3,3 e 25,5 miliardi di dollari, oltre all’ad di Google Sundar Pichai (1,6 miliardi).
Convitato di pietra sembra invece per ora Dario Amodei di Anthropic (15,5 miliardi di dollari) che nelle ultime settimane ha chiesto di rallentare lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati contro il parere della Casa Bianca di Trump.
Trump: “Xi Jinping in ottima forma”
Intanto, sul suo social Truth il presidente americano ha affermato: “Ieri ho incontrato il presidente Xi all’aereo (in aeroporto!) e mi è apparso forte, energico e in ottima forma: meglio che mai. La signora Xi, naturalmente, splendida”.
Trump e Xi si avviano ad avere oggi l’atteso bilaterale alla Casa Bianca per colloqui ad ampio spettro sulle relazioni Usa-Cina tra commercio, intelligenza artificiale e guerra in Iran, nel mezzo di cerimoniali militari e di una cena di stato. A dispetto del proposito di rafforzare il rapporto personale tra leader, i rispettivi obiettivi politici, secondo gli osservatori, porteranno a un vertice cauto e con pochi risultati concreti di rilievo, ma è significativo che il tycoon abbia riservato al suo ospite un’accoglienza regale andandolo ad accogliere sul tarmac della Join Base Andrews.
Questa mattina intorno alle 10.00 (le 16.00 in Svizzera), Trump e la first lady Melania accoglieranno Xi e la consorte Peng Liyuan alla Casa Bianca per una “cerimonia di benvenuto” presso lo State Floor. Si tratta della prima visita di Xi a Washington da settembre del 2015: all’epoca, il leader cinese giunse nella capitale su invito del presidente Barack Obama. I leader, in base al programma, si sposteranno poi nel Rose Garden per una rassegna militare, dopodiché Trump e Xi terranno il bilaterale, mentre Melania Trump e madame Peng parteciperanno a un evento separato.
In serata, Trump e la first lady ospiteranno la delegazione cinese per una cena di Stato nella East Room della Casa Bianca: è previsto che i leader di entrambi i Paesi tengano un discorso in apertura dell’evento. Alla cena parteciperà anche un nutrito gruppo di figure di primo piano della Corporate America, mentre Xi non è stato accompagnato da un’analoga delegazione di peso, scelta motivata, secondo indiscrezioni, dal disaccordo sul nodo degli investimenti cinesi da effettuare negli Usa.
Venerdì, i presidenti e le rispettive consorti parteciperanno a un tè privato alla Casa Bianca e visiteranno i National Archives, dove sono custoditi i documenti sull’indipendenza Usa, prima della partenza di Xi e di madame Peng per Pechino.
Bloccato ingresso a Casa Bianca a giornalisti
Dal canto suo, un giornalista di Politico è stato bloccato all’ingresso alla Casa Bianca nonostante le decisione del giudice federale che ha revocato il bando a Politico, Msnow e Cnn deciso nei giorni scorsi da Donald Trump.
La Casa Bianca ha pure negato l’accesso al giornalista di Msnow, oltre a quello di Politico, nonostante la decisione della giustizia federale.
Anche alcuni membri dello staff della Cnn non sono riusciti ad accedere alla Casa Bianca nelle prime ore del mattino nonostante la decisione del giudice federale che ha revocato il bando. Lo riferisce la stessa Cnn.