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“Diesel salirà a nuovi record”, parola del numero uno di Migrol

Keystone-SDA

Il CEO di Migrol Andreas Flütsch prevede un ulteriore aumento dei prezzi del diesel, che a suo avviso raggiungeranno nuovi livelli record.

(Keystone-ATS) La causa è da ricercarsi nei bassi livelli delle acque del Reno e nella guerra tra l’Arabia Saudita e la milizia yemenita degli Houthi. A causa degli eventi nello Yemen “ieri abbiamo dovuto applicare un aumento di 8 centesimi sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina”, dichiara il numero uno della società petrolifera a margine di una conferenza stampa a Schlieren (ZH) in un colloquio con l’agenzia Awp. Presso Migrol il prezzo del gasolio è così salito a oltre 2,40 franchi al litro e quello della benzina 95 a oltre 2,10 franchi. Vi sono però anche stazioni di servizio più economiche: la media elvetica, secondo il TCS è di 2,10 per la benzina e di 2,38 per il diesel.

Anche se non si registrano carenze di approvvigionamento, il mercato elvetico deve affrontare diversi problemi, spiega Flütsch. Il Reno ha ancora un livello d’acqua molto basso, situazione che nemmeno le piogge degli ultimi giorni hanno modificato: normalmente un battello trasporta 2500 tonnellate di carico, ora solo 400 tonnellate. Inoltre l’unica raffineria svizzera, quella di Cressier (NE), è rimasta fuori servizio per due settimane a causa di lavori di manutenzione straordinari. Secondo quanto comunicato dalla società di gestione Varopreem gli impianti sono ora tornati in funzione.

Le capacità di raffinazione del gasolio sono poi scarse a livello mondiale. La guerra in Iran ha infatti distrutto alcune raffinerie nel Golfo Persico. A ciò si aggiungono gli attacchi dell’Ucraina alle centrali russe. In Europa inoltre le capacità di raffinazione sono state ridotte negli ultimi 15 anni.

Malgrado i prezzi da primato Migrol non rileva però un calo significativo della domanda alle pompe di benzina. La situazione è invece diversa per l’olio da riscaldamento: in questo caso, la domanda è crollata dopo lo scoppio della guerra in Iran alla fine di febbraio e a causa delle temperature elevate. Con la fine dell’estate sta attualmente riprendendo, ma rimane inferiore rispetto agli anni precedenti. A causa dei prezzi elevati i clienti spesso non riempiono completamente il serbatoio.

Che cosa consigliare ai clienti? Flütsch risponde di non avere una sfera di cristallo: se si volesse andare sul sicuro meglio adesso ordinare quantità parziali. D’altra parte si potrebbe anche aspettare fino a quando in autunno pioverà di nuovo di più e il Reno avrà più acqua, il che riduce i costi di trasporto. Oppure è pensabile attendere fino a dopo le elezioni americane di novembre, poiché la situazione in Medio Oriente potrebbe cambiare nuovamente a causa delle pressioni politiche sul presidente Donald Trump.

Secondo il presidente della direzione di Migrol l’approvvigionamento in Svizzera è comunque garantito e non vi è alcun motivo per cui la politica debba intervenire. “Il mercato funziona”, assicura, aggiungendo di non ritenere opportuno fissare un tetto massimo per i prezzi della benzina e del diesel. Potrebbe invece prendere in considerazione degli sgravi fiscali: lo stato, infatti, trae un doppio vantaggio, grazie all’accisa sugli oli minerali e all’IVA: più alto è il prezzo al litro alla pompa, maggiore è l’incasso della Confederazione.

Il modello di affari di Migrol si basa sui motori a combustione, ma in futuro dovrà cambiare. Attualmente, il 95% del parco veicoli in Svizzera è ancora costituito da veicoli a motore termico e solo il 5% delle vetture è elettrico: queste ultime stanno comunque conquistando quote di mercato sempre maggiori, ricorda Flütsch. Migrol intende adeguarsi a questa tendenza: dopo il lancio avvenuto tre anni or sono l’azienda ha ormai messo in funzione la millesima stazione di ricarica. Entro la fine dell’anno il numero dovrebbero salire a 1250 e l’obiettivo è raggiungere quota 2000 entro la fine del 2029, è stato comunicato ai media a Schlieren.

Circa l’80% delle stazioni di ricarica si trova presso i punti vendita Migros, il resto presso i benzinai Migrol. Complessivamente, per la rete di ricarica sono previsti investimenti compresi tra i 20 e i 30 milioni di franchi. Inoltre si punta su un’espansione dei negozi presso le stazioni di servizio, come pure degli autolavaggi, servizi che vengono utilizzati pure dai conducenti di e-car. “Anche un’auto elettrica si sporca”, conclude il manager.

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