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Un ulivo infettato dalla Xylella fastidiosa e abbattuto nei pressi di Brindisi.

Keystone/AP/GAETANO LO PORTO

(sda-ats)

L'Italia è sotto accusa per aver fallito nel contenere l'infezione di Xylella, ignorando tutte le raccomandazioni del mondo scientifico e mettendo in pericolo l'Europa.

A puntare l'indice è un articolo pubblicato dalla rivista Nature sul suo sito e riferito anche al rapporto redatto il 31 maggio dalla Commissione Europea.

La Xylella fastidiosa, il pericoloso batterio che sta distruggendo la coltivazione degli olivi in Puglia, minaccia ora di raggiungere il resto d'Europa, rileva Nature.

La rivista osserva che il controllo dell'epidemia in Italia è cominciato troppo tardi e che ci sono stati troppi indugi nell'abbattimento degli alberi malati. Sotto accusa anche le autorità nazionali e regionali che, rileva Nature, hanno sborsato solo poco più della metà dei dieci milioni di euro previsti per le misure di contenimento.

Per i ricercatori che hanno seguito la vicenda, la posizione della Commissione Ue non sorprende: i loro sforzi per impedire il diffondersi del batterio sono stati ostacolati negli scorsi quattro anni. Gli ambientalisti, contrari alla decisione di abbattere migliaia di alberi per creare una zona di contenimento, hanno perfino accusato i ricercatori di aver provocato essi stessi l'epidemia.

Nel frattempo varie specie di Xylella sono state trovate anche in Francia, Germania, Svizzera e nelle Isole Baleari. L'unica buona notizia è la scoperta di due varietà di olivo resistenti in parte al batterio, ma per Nature lo sviluppo di alberi del tutto resistenti potrebbe richiedere almeno dieci anni.

SDA-ATS