Il democratico Julian Castro si candida alle elezioni del 2020 per sfidare Donald Trump. L'ex sindaco di San Antonio, in Texas, è salito alla ribalta per il suo intervento alla convention democratica del 2012, quella per la corsa al secondo mandato di Barack Obama.

Con la candidatura di Castro cresce l'"esercito" di papabili democratici alla Casa Bianca: oltre alla senatrice Elizabeth Warren c'è la parlamentare delle Hawaii, Tulsi Gabbard. Valutano la loro discesa in campo anche l'ex vice presidente Joe Biden, l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg e l'ex candidato Bernie Sanders.

Castro si presenta come l'antitesi di Donald Trump per le sue origini messicane. Sua nonna, Victoria Castro, è nata al confine fra Stati Uniti e Messico, nello stato di Coahuila ed è entrata negli Stati Uniti nel 1922, dopo che i suoi genitori sono morti durante la Rivoluzione messicana.

Nel suo discorso, sfidando subito il presidente Donald Trump, Castro ha sostenuto che "l'America sta andando indietro non avanti", "i media sono gli amici della verità in questo paese". "Sono un candidato alla presidenza americana" afferma accolto da un boato e dagli applausi dei suoi sostenitori, ai quali si rivolge in inglese e in spagnolo.

Castro, introdotto sul palco dal fratello gemello, fa i suoi primi ringraziamenti alla madre e alla moglie. Poi ai media, per la loro presenza. Un primo messaggio che lo pone subito in netta contrapposizione con Donald Trump, secondo il quale i media sono i "nemici" degli americani.

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