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Uno stadio che produce corrente verde

Un modellino del futuro "Stade de Suisse -Wankdorf" di Berna. solarstadion.ch

Breve cerimonia venerdì a Berna per celebrare il completamento quasi totale delle strutture principali. Il nuovo tempio sportivo ospiterà il più grande impianto solare mai realizzato in uno stadio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2004 - 19:07

La corrente ecologica generata al Wankdorf permetterà di coprire l’equivalente del consumo annuo di 300 famiglie.

Nel 1982, in Ticino, veniva costruita la prima abitazione dotata di cellule fotoelettriche del continente europeo.

La Svizzera ha poi conservato lo statuto di pioniere in quest’ambito per una ventina d’anni. Durante questo periodo, i pannelli solari si sono diffusi su tutto il territorio nazionale.

In seguito, grazie alla maggior decisione dei rispettivi governi, numerosi Stati europei, la Cina, il Giappone ed altri paesi ancora hanno strappato il primato alla Svizzera.

Il Portogallo per esempio prevede di posare l’ultimo pannello della più grande centrale solare al mondo entro il 2009 (con un investimento di 250 milioni di euro e la creazione, diretta o indiretta, di 1’150 posti di lavoro).

Ed ora la Svizzera prova a risollevare la testa, anche se con un progetto di dimensioni più modeste.

A Berna è stata infatti avviata da poco la costruzione della più grande centrale solare del paese: la prima che produrrà una potenza di oltre un megawatt.

15'000 visitatori al giorno

Secondo i suoi ideatori, l’infrastruttura posta sul tetto del nuovo “Stade de Suisse - Wankdorf” a Berna sarà soprattutto la più grande centrale solare mai costruita all’interno di uno stadio.

Un luogo dove i visitatori saranno tra 12 e 15'000 ogni giorno. Sulle tribune, ma anche nei negozi, nei ristoranti e negli spazi di riunione progettati nei piani inferiori del complesso.

E’ proprio per questo che i suoi ideatori hanno pensato di allestire (sul punto più alto del tetto) una piattaforma informativa dedicata agli aspetti economici, ecologici e tecnici del ricorso all’energia solare.

Sia la pianificazione che lo sfruttamento della futura centrale fotoelettrica sono state affidate alla BKW FMB Energie SA, primo produttore di eco-corrente in Svizzera.

Il progetto sarà realizzato in due fasi. Nel corso della prima, 5’000 pannelli solari copriranno una superficie di 8’000 m2, per una potenza massima iniziale di 850 chilowatt.

Nella seconda fase, si passerà a 12 000 m2 di cellule solari (per una potenza massima supplementare di altri 450 kW : in totale 1,3 megawatt).

A lavori ultimati, la centrale dovrebbe produrre più di un milione di chilowattora, e permettere quindi di coprire il consumo energetico annuo di circa 300 famiglie.

Limitare i rischi

A titolo di paragone, la più grande centrale al mondo che sta per venire ultimata in prossimità di Lipsia, garantirà a partire da luglio l’approvvigionamento di 1’800 famiglie.

In Svizzera, quella del Mont-Soleil (nella catena del Giura) ha superato il primato di produzione dell’anno scorso, arrivando a coprire il consumo di 200 famiglie.

Al Wankdorf, il completamento della seconda fase dipenderà dal successo che la corrente verde incontrerà presso i consumatori.

«I nostri obiettivi non sono ancora fissati, e li renderemo pubblici solo in autunno. Comunque la decisione di procedere in due fasi ci permette di meglio controllare i rischi dell’operazione», spiega Sebastian Vogler, addetto stampa della BKW FMB Energie SA.

Le FMB venderanno la corrente verde del Wankdorf nel pacchetto «1to1 energy sun star». I prezzi saranno svelati soltanto al momento del lancio definitivo, previsto in autunno.

In generale, l’energia solare è comunque tra 2,5 e 3 volte più cara rispetto a quella tradizionale.

Ma le FMB – che non intendono lesinare sul marketing per assicurare il successo del prodotto – annunciano già che più di 55 distributori di energia assicureranno la vendita della corrente verde del Wankdorf.

Un progetto, un emblema

«Fin dalle prime fasi del progetto, abbiamo ricevuto numerose lettere di clienti e di cittadini che ci chiedevano di sviluppare un progetto in materia di energia solare», racconta Sebastian Vogler.

«Svolgiamo un ruolo di pionieri, prosegue l’addetto stampa. Quello che ci auguriamo, è di potere in qualche modo contribuire allo sviluppo di questo tipo di energia in Svizzera».

«Si tratta di un ottimo progetto», conferma Jacques Bonvin, co-animatore di Courant Vert, il cui scopo è promuovere la corrente verde in Svizzera romanda.

«Il futuro Wankdorf diventerà un emblema dell’energia solare, anche se numerosi studi dimostrano che la popolazione svizzera è già molto sensibile all’argomento. Eppure, prosegue Jacques Bonvin, abbiamo ancora molta difficoltà a far passare il messaggio sul piano politico.»

La speranza è dunque tutta in un campo da gioco.

swissinfo, Pierre-François Besson
(traduzione : Luisa Orelli)

Fatti e cifre

Lo "Stade de Suisse" sarà inaugurato il 31 luglio 2005;
Sul suo tetto, la più grande struttura per la produzione di energia solare mai costruita in uno stadio;
L’investimento «solare» si aggira attorno ai 10 milioni di franchi;
La struttura produrrà l’equivalente del consumo medio annuo di 200 famiglie nella prima fase, 300 nella seconda.

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In breve

Alla fine del 2003, i pannelli solari ricoprivano in Svizzera una superficie di 295'000 m2 (il 2.9% del totale europeo).

Nel mondo, tale superficie raggiunge i 75 milioni di m2, più della metà dei quali in Cina.

Nel 2002, le superfici di cellule fotoelettriche sono cresciute del 12%. L’incremento dovrebbe arrivare al 19% nel 2004.

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