Navigation

Come gli svizzeri hanno scelto di proteggere le Alpi

Vent’anni fa, gli svizzeri accettavano l’iniziativa delle Alpi, che iscrive nella costituzione la protezione delle zone di montagna dal traffico dei mezzi pesanti. Poco tempo prima del voto, la televisione svizzera tedesca spiegava la posta in gioco nello scrutinio. (SRF Rundschau, swissinfo.ch)

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2014 - 09:56

L’iniziativa è stata accolta dopo una lunga battaglia tra la lobby alpina, quella stradale e il governo. Per concretizzare il principio della protezione delle Alpi, il testo preconizza due misure: il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia e la rinuncia all’ampliamento delle strade di transito.

 

Dopo l’apertura della galleria autostradale del San Gottardo nel 1980, il traffico ha continuato ad aumentare. Nel 1987, è stata lanciata un’iniziativa popolare per proteggere le regioni alpine dal traffico di transito. Il testo è stato depositato alla Cancelleria federale nel 1990.

 

Pur dicendosi d’accordo con gli obiettivi dell’iniziativa, il governo raccomandava di respingerla, sottolineando l’incompatibilità del testo con l’accordo sul traffico di transito sottoscritto con l’Unione Europea nel 1992. Si temeva che in caso di ‘sì’, Bruxelles adottasse delle sanzioni nei confronti della Svizzera.

 

Malgrado l’opposizione del governo e della maggioranza del parlamento, il 20 febbraio 1994 l’iniziativa è stata accolta dal 51,9% dei votanti e da 19 cantoni su 26. Il principio della protezione delle Alpi viene così iscritto nella Costituzione.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.