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«Morad è un po‘ come un grande fratello»

Dopo mesi di tribolazioni, Morad Essa, un richiedente l’asilo eritreo, sta riscoprendo la vita con una famiglia svizzera nei pressi di Morges (Simon Bradley, swissinfo.ch)

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2015 - 11:00

Morad Essa 24 anni, è il primo richiedente l’asilo a partecipare a un programma lanciato dall’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) per i richiedenti suscettibili di rimanere nel paese.

Dopo aver vissuto per otto mesi in un rifugio antiatomico a Gland, nel canton Vaud, è stato accolto nella casa di Anick e Alian Christen a Lully, nei pressi di Morges, il primo marzo.

Più di 300 famiglie si sono offerte per aprire le porte delle loro abitazioni ai richiedenti l’asilo.

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