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Un discount tedesco adocchia il mercato svizzero

Per molti consumatori svizzeri, i negozi Aldi in Germania sono già familiari Keystone Archive

La catena tedesca di supermercati a basso costo Aldi è pronta a lanciarsi sul mercato svizzero. La mossa potrebbe far sperare in un abbassamento dei prezzi al consumo in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2004 - 08:10

Gli esperti avvertono però che la compagnia potrebbe avere grosse difficoltà a sfondare in un mercato controllato al 73% da due grandi distributori.

Aldi – catena ben nota in Germania, e altrove, per la sua gamma di prodotti a basso costo – intende aprire una filiale da 2,1 milioni di franchi a Romanshorn, nella Svizzera nord-orientale. Dovrebbe essere il primo di una dozzina di negozi che la catena tedesca vuole aprire in varie località della Svizzera. Aldi ha depositato domande di costruzione alle autorità cantonali.

Gli esperti ritengono che per far breccia nel mercato svizzero, Aldi e il suo concorrente tedesco Lidl dovrebbero essere presenti sul territorio svizzero con almeno 60 supermercati discount. Fra i grandi distributori svizzeri, come Migros, Coop e Denner, la sfida lanciata dal concorrente tedesco ha tuttavia scatenato una guerra dei prezzi.

Campagna di sconti

Denner, la terza più grande catena di supermercati svizzera, ha lanciato la scorsa settimana una campagna in cui promette sconti di oltre il 30%. “L’arrivo di Aldi non ci sorprende. C’era da aspettarselo”, ha dichiarato la settimana scorsa un portavoce della Denner.

“Migros e Coop controllano insieme il 73% del mercato della vendita al dettaglio in Svizzera”, osserva l’esperto di commercio al dettaglio Gotthard Wangler. “Basta guardare alla situazione in Germania, dove 5 catene si contendono il 62% del mercato, per capire quanto i due distributori svizzeri siano dominanti”.

Wangler non crede che Aldi possa avere un vero impatto sui prezzi al dettaglio in Svizzera, almeno per i prossimi due o tre anni. “Il problema più grande sarà ottenere i permessi di costruzione”. Aldi è abituata a costruire negozi nuovi, con parcheggi annessi, generalmente nella cintura esterna di agglomerati urbani.

Il problema del traffico

Ora, molte autorità locali in Svizzera tendono sempre più spesso ad opporsi a progetti che rischiano di incrementare il traffico. “I consigli comunali sono riluttanti ad approvare uno sviluppo in stile Aldi”, afferma Wangler.

“La Svizzera non è un mercato semplice. Ogni cantone ha le sue regole”, conferma Michel Donath, portavoce di Carrefour, catena di grandi magazzini che in anni recenti ha dovuto confrontarsi con le leggi edilizie svizzere.

Se la costruzione dei negozi potrà causare dei problemi ad Aldi, la catena può però contare sul fatto di non essere sconosciuta in Svizzera. Le famiglie svizzere – in particolare quelle che abitano vicino alla frontiera con la Germania – fanno spesso la scorta di prodotti di base, quali latte e carne, nei magazzini Aldi oltre confine.

Il fascino degli scatoloni

A differenza di Migros e Coop, nei negozi Aldi le merci non sono presentate su scaffali, ma lasciate nelle confezioni. I clienti le aprono da soli, e questo permette alla catena di tenere i prezzi bassi.

Il modello Aldi, spiega Wangler, è basato su un’offerta limitata di prodotti, acquistati però in grandi quantità ai prezzi più bassi. Aldi ha una gamma di circa 600 prodotti, contro i 3000 di Migros e Coop.

Si tratta di un modello che attrae in particolare la clientela attenta ai prezzi. Wangler ritiene che i consumatori svizzeri spendano ogni circa 2 miliardi l’anno all’estero nel commercio al dettaglio.

Questo traffico non sparirà neppure dopo l’apertura di supermercati discount in Svizzera. I consumatori che si aspettano nei negozi Aldi in Svizzera gli stessi prezzi dei grandi magazzini tedeschi saranno delusi.

La Germania continuerà a costare meno

“Non potranno mai raggiungere quel livello di prezzi”, dice Wangler. “Finché in Svizzera avremmo tariffe protezioniste sull’importazione di prodotti agricoli, ciò sarà impossibile”.

Ma c’é anche un’altra ragione: i negozi oltre frontiera continueranno ad essere popolari perché i consumatori svizzeri non amano farsi vedere mentre fanno la spesa in un supermercato discount. “Credo che molti svizzeri attraversando la frontiera si sentano più anonimi”, conclude Wangler.

swissinfo, Jacob Greber, Zurigo (traduzione: Andrea Tognina)

Fatti e cifre

Migros e Coop insieme controllano il 73% del commercio al dettaglio in Svizzera.
Gli svizzeri spendono ogni anno 2 miliardi di franchi all’estero nel commercio al dettaglio.

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In breve

L’ingresso della catena tedesca di supermercati Aldi sul mercato svizzero potrebbe essere ostacolata, secondo gli esperti, dai permessi di costruzione per i nuovi negozi.

Molti comuni si oppongono infatti a progetti che rischiano di far aumentare il traffico. Inoltre, in Svizzera i prezzi non potranno essere bassi come in Germania.

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