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UFO, realtà nascosta o pura fantasia?

UFO nel canton Zurigo. Per il CUSI l'immagine può essere considerata autentica. CUSI

Unico nel suo genere a livello nazionale, il Centro Ufologico della Svizzera italiana (CUSI) raccoglie e analizza le testimonianze di avvistamenti atipici. Secondo la sua direttrice, Candida Mammoliti, sussistono sufficienti prove per dimostrare che la vita extraterrestre non è soltanto fantascienza.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 maggio 2011 - 08:36
swissinfo.ch

La notizia è stata ripresa da diversi quotidiani svizzeri: durante una sera d’autunno del 2008, un’oggetto volante estremamente luminoso è stato avvistato al di sopra di Claro, nei pressi di Bellinzona in Ticino.

Tra i numerosi testimoni anche il politico locale Pierre Rusconi, secondo il quale “la cosa” si spostava a una velocità tre volte superiore a quella di un aereo. In un secondo tempo è stato però comunicato che, proprio quel giorno, la stazione spaziale ISS era transitata sopra la regione. Per alcuni l’oggetto misterioso poteva invece essere un meteorite.

Se l’avvistamento in questione può essere spiegato in modo razionale, ci sono diversi altri casi in cui ci si trova di fronte a fenomeni palesemente anomali, spiega a swissinfo.ch Candida Mammoliti, direttrice del CUSI. «Se un oggetto fluttua, cambia forma o si muove a velocità esorbitanti valutabili tra i 30 e i 40'000 km/h, possiamo ritenere a giusta ragione che si tratta di movimenti inspiegabili».

«Qualsiasi pilota di linea o militare può affermare che è impossibile realizzare una virata di 90 gradi. Eppure nei documenti che abbiamo raccolto vediamo che queste cose succedono».

Avvistamenti in aumento

Creato nel 1995, il centro privato CUSI ha finora catalogato 400 casi di UFO. «Lavoriamo in modo scientifico: per ogni avvistamento riempiamo una scheda tecnica, sulla quale procediamo poi a una valutazione», afferma Mammoliti.

La maggior parte delle segnalazioni, puntualizza, sono facilmente spiegabili con fenomeni atmosferici o astronomici. Oppure la persona ha confuso un aereo con un qualcosa di sconosciuto. «In altri casi siamo però manifestamente di fronte a un UFO, ovvero a un oggetto volante non identificato. A questo punto appuriamo se si tratta di una matrice non terrestre».

Per la valutazione tecnica di fotografie e immagini video, il CUSI si avvale della consulenza di informatici, piloti e dei collaboratori del Centro ufologico nazionale italiano.

La sensazione, ci dice Mammoliti, è che negli ultimi anni gli avvistamenti siano in aumento. «Forse la gente è semplicemente più attenta o ci comunica più facilmente le proprie esperienze. Va detto che il testimone di un avvistamento è spesso reticente a parlarne, per timore di essere deriso. Mi dà però fastidio che si reagisca sempre parlando di allucinazioni o interpretazioni fasulle».

Anomalie nel grano

Quello degli UFO, e più precisamente della vita extraterrestre, è senza dubbio uno dei temi che da secoli divide le opinioni. Dai Maya ai giorni nostri, la questione ufologica è stata oggetto di scritti, rappresentazioni grafiche, dibattiti e pubblicazioni.

Per buona parte del mondo scientifico, politico e dell’opinione pubblica tutti i fenomeni finora classificati come “alieni” sono perfettamente spiegabili. Dai cerchi nel grano alle formazioni luminose nel cielo, dall’incidente di Roswell ai misteri del triangolo delle Bermude.

Ma ne siamo davvero certi? Per Candida Mammoliti si tratta di tentativi di celare una realtà «difficilmente afferrabile, ma che però coinvolge tutti». E le prove non mancano. «Ci sono tracce di atterraggi. Oppure le innumerevoli testimonianze di persone accreditate, piloti, astronauti, scienziati, fisici nucleari e politici raccolte dal 1947, anno in cui il pilota americano Kenneth Arnold ha riportato, per la prima volta pubblicamente, un avvistamento di UFO».

«C’è poi il caso del colonnello dell’aeronautica militare americana Philip Corso. Lui definì autentici i rapporti autoptici effettuati su creature recuperate dopo l’incidente del 1947 a Roswell».

E i famosi cerchi nel grano? Per i sostenitori del messaggio extraterrestre, non hanno di certo aiutato le rivelazioni di due pensionati inglesi, che dopo aver creato dei disegni nei campi sono usciti allo scoperto ammettendo la loro burla. «All’origine di molti cerchi - commenta Candida Mammoliti - ci sono in effetti delle persone, è innegabile. Noi ci siamo però recati in Inghilterra per analizzare da vicino queste formazioni. Le scoperte sono state straordinarie».

«Il grano piegato presentava anomalie rispetto a quello rimasto diritto. I chicchi erano come atrofizzati, in alcuni casi deformati. Gli steli erano tutti piegati alla stessa altezza e presentavano nodi ingrossati. Una persona può realizzare un disegno nel grano, ma non può modificarne la struttura».

Nessuna minaccia dallo spazio

A rafforzare la convinzione di chi crede nell’esistenza di esseri alieni ci sono ora dei documenti riservati americani, pubblicati qualche settimana fa sul sito internet dell’FBI.

Secondo una fonte dell’aviazione militare americana citata in un documento del 1950, a Roswell, nel New Mexico, sono stati ritrovati tre dischi volanti occupati da «tre corpi di forma umanoide alti almeno un metro e vestiti con un tessuto metallico».

Candida Mammoliti preferisce tuttavia essere prudente. «Non sappiamo se si tratta di documenti davvero autentici». È però certo, sostiene, che i governi del mondo si sono interessati a fenomeni extraterrestri. Tra questi anche la Svizzera.

«Luc Bürgin è un ufologo di Basilea. In uno dei suoi libri ha pubblicato dei documenti degli anni ’70 dell’aviazione militare svizzera, che fanno riferimento a rapporti dettagliati di avvistamenti. Quindi, perlomeno in passato, all’interno delle strutture militari svizzere si studiavano questi fenomeni».

«Credo che l’aviazione militare sia al corrente di questi fenomeni - conclude Mammoliti -  ma non è interessata più di tanto. Per l’esercito è importante la tutela della sicurezza nazionale e gli UFO non sono di certo una minaccia».

Avvistamenti in volo

Il giornalista svizzero Luc Bürgin ha pubblicato nel 1999 un libro dal titolo UFOs über der Schweiz: Das Dossier der Luftwaffe (UFO al di sopra della Svizzera: il dossier delle forze aeree”).

L’autore sostiene che le forze aeree svizzere disponevano di documenti segreti sull’avvistamento di oggetti volanti non identificati. L’esistenza di un tale archivio è stata smentita dal dipartimento militare.

Nel libro sono raccolte alcune testimonianze di piloti civili dell’allora compagnia di bandiera Swissair.

Volo Basilea-Amsterdam, 1977: il pilota racconta di aver visto un oggetto che volava a velocità incredibile e che si muoveva in modo insolito.

Volo Bombay-Zurigo, 1988: dalla cabina di pilotaggio è stato notato un oggetto somigliante a una stella cadente, che però scendeva a una velocità estremamente lenta e seguendo una traiettoria a zig zag.

Volo Filadelfia-Zurigo, 1997: un oggetto si è avvicinato all’aereo ad una velocità molto elevata, senza però far rumore o provocare interferenze con gli strumenti di bordo. I piloti respinsero la spiegazione secondo cui si trattava di un pallone sonda meteorologico.

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