Il contenzioso tra la consigliera federale Viola Amherd e l'ex filiale del gruppo Alpiq, la società Bouygues E&S inTec Schweiz AG, è stato risolto.

Una transazione extragiudiziale è stata conclusa di comune accordo e i ricorsi al Tribunale cantonale vallesano sono stati ritirati.

La vicenda era venuta alla luce quando Viola Amherd si era candidata alla successione di Doris Leuthard in Consiglio federale, nell'ottobre 2018: la comunità ereditaria Amherd - composta dalla futura consigliera federale e dalla sorella - dopo la morte del padre Albert era stata condannata dal tribunale distrettuale di Briga (VS) a restituire 250'000 franchi al temine di una vertenza che l'opponeva alla Bouygues E&S inTec Schweiz AG.

Il tribunale civile era giunto alla conclusione che le due sorelle avevano incassato affitti troppo elevati durante oltre otto anni su alcuni spazi commerciali - di proprietà della comunità ereditaria Amherd - occupati dalla ex filiale del gruppo Alpiq. Le sorelle avevano interposto ricorso.

Oggi, in una nota, il Tribunale cantonale vallesano indica che le due parti "hanno risolto il contenzioso concludendo di comune accordo una transazione extragiudiziale. Come convenuto, le ricorrenti hanno in seguito ritirato il loro ricorso".

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